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Vecchio 15-01-2008, 15.56.43
Vanes
 
Messaggi: n/a
Predefinito thai [RECE] Mu Koh Chang



16 Dicembre

Arrivo a Bangkok in perfetto orario, con il solito ottimo servizio della
Thai.

Non me lo ricordavo quasi piu': l'ultima volta che avevo volato thai era
stato nel 2004 quando con nb avevamo terminato le scorte di Singha del mezzo
senza nemmeno aver lasciato i cieli italiani...

La Singha scorre ancora a fiumi, complice il fatto che in via del tutto
eccezzionale non mi addormento :-(

Per il resto e' cambiato il velivolo, ora ben piu' capiente ma, complice la
data natalizia, totalmente stipato anche in business.

Il controllo passaporti e' veloce e per nulla affollato, cambio gli euro in
uno dei tanti sportelli appositi fra i nastri bagagli; cambia la banca ma
non il tasso di cambio, almeno all'interno dell'aeroporto.

Arrivo al nastro attendo 5 minuti e la mia samsonite gialla appare.

Ore 7 ho gia fatto il check-in per il volo che mi portera' a Trat e ozio
comodamente alla lounge della Bangkok Air, fra dolcetti allo sticky rice e
altri dolciumi fra cui un dolcetto fantastico: una specie di palla di
mollica ripiena di creama; pensando con disprezzo agli scali nostrani.....

Al check in per Trat avevano fatto 10 telefonate, spiegandomi che avrebbero
chiesto per me la prima fila, la piu' ampia, tutto questo senza che
chiedessi niente.

Il perche' lo capisco appena salgo sul piccolo bielica: la prima fila e'
l'unica in cui sarei riuscito ad entrare, il resto delle poltrone e' a
momenti sacrificata per un thai....

Il piccolo ATR72 incarna la tropicalita': fuori una livrea fatta di palme e
pesci di barriera, dentro una miriade di zanzare: ne ammazzero' una ventina,
alcune avevano gia' agito.... meno male che mi portano insieme ad una
striminzita colazione una salvietta con cui pulirmi dal sangue.

La giornata e' meravigliosa, non una nuvola, nemmeno lo smog su Bangkok.

Arrivo a quel nulla che e' l'aeroporto di Trat: una pista polverosa, un
trenino per i passeggeri che sembra uscito da fantasiland, mancano il nano e
stooby, ma ci sono siepi tagliate a forma di elefante, un piccolo chiosco
dove veniamo portati e null'altro.

Nel chiosco solo la Krungthep Limousine ([url]http://ktltrat.com/[/url]) che vende
trasferimenti ad uno dei porti che serve Koh Chang, e tariffe combinate che
permettono di raggiungere le varie spiagge dell'isola, di cui vendono
inoltre una buona parte degli alloggi disponibili.

Deve gestire una discreta percentuali degli affari dell'isola visto che
molte agenzie viaggi (versione aulica per descrivere i chischetti venti
trasferimenti ed escursioni) sull'isola non hanno una propria licenza Atta,
ma mostrano una specie di delega della Krungthep.

Dico che devo andare a Koh Wai: c'e' una speed boat alle 11 da Laem Ngob,
pero' non hanno trasporti verso quel porto, dovrei noleggiarmi un pulmino
tutto per me per 1500 bath.

Mi pare un'esagerazione cosi' per 200 bath mi faccio portare ad uno dei
porti per per koh Chang (Ao Thammachart)e mi noleggio un intero Song taew
per 300 bath per andare a Laem Ngob.

Arrivo con tutto il tempo per smangiucchiare qualcosa, comprare il
biglietto, ed adagiarmi con i locali sulla banchina, fra altri bar ed altro
cibo.

Ci vengono a chiamare: il motoscafo della Panam e' pronto a partire.

Prima di pranzo sono gia' al pontile del Pakarang ([url]www.kohwaipakarang.com)[/url],
il miglior resort dell'isola, su un paio di spiagge bruttine e rossicce.

Una volta checkinato e pranzato (il cibo del Pakarang non e' male ma nemmeno
indimenticabile) inizio a godermi questo gioiellino, da un lato le spiagge,
dietro alte colline con fittissima vegetazione, palme come cartolina
richiedesi avvicinandosi al mare....

Se il percorso verso est porta solo ad un resort sconosciuto e semideserto,
verso ovest, con un sentiero che segue il mare, anche se spesso fra la
boscaglia, oltrepassando una spiaggetta senza lode con alcuni spartani
bungalow... si arriva prima ad un ottimo ristorante... poi al Paradise:
resort piu' spartano del Pakarang, ma l'unico altro decente oltre al
Pakarang stesso, due spiagge molto belle: quella omonima e la contigua quiet
beach.

Mi tuffo nella calda acqua trasparente, lo snorkelling non e' un granche',
ma non importa, basta lasciare in spiaggia pinne e maschera per godersi un
bagno memorabile.

Unico neo di queste spiagge, striscie di sabbia tendente al bianco con le
palme in mezzo, e' il fatto che quest'ultime la lasciano integralmente in
ombra durante tutta la giornata.

Questo difettuccio per i primi 2 gg di ferie si traduce nell'evitarmi
bruciature.

Koh Wai e' meta di innumerevoli escursioni da Chang, cio' nonostante non e'
affollata, probabilmente ancora troppo lontani a Natale...

Ho prenotato 3 notti al Pakarang, ma mi rendo conto che sono eccessive.

Una delle caratteristiche che ho notato in questa parte della Thailandia,
ormai turistica, e' che ancora il turismo non ha compromesso la loro
gentilezza contro il loro interesse: nessun problema se te ne vai 3gg prima
di quelli che hai prenotato, se cambi arrivo e partenza, ecc ecc.

Dopo cena qua non si fa nulla, alle 22 chiude la cucina, un'ora dopo il bar.

In realta' una volta che alle 18 e' buio, doccia, cena, giornale, e'
durissima arrivare alle 22!!!!

Non ho trovato niente con l'aria condizionata, solo camera col ventilatore,
ma la sorprendente piacevole realta', e' che da queste parti, in questa
stagione, non serve nemmeno il ventilatore.





17 Dicembre

Mi sveglio letteralmente all'alba, e mi godo l'intera giornata in spiaggia,
mattina nella quiet beach, la spiaggetta subito dopo il paradise, pomeriggio
nella spiaggia principale, mi faccio anche la partitella di pallavolo delle
17 fra i locali che lavorano al Paradise.

Pallavolo non e' il mio sport, sempre ammesso che ce ne sia uno, ma la rete
molto bassa, e l'essere l'unico farang... mi fa fare un'ottima figura.

Vado anche con un breve percorso nella vegetazione a vedere in sunset point,
ovvero sbuco sulle garndi rocce che distinguono il lato opposto dell'isola.

La sera prenoto la speedboat delle 11 per Chang.



18 Dicembre

Brutta sorpresa, il tempo non e' un granche', cosa che non mi impedisce di
fare colazione e passare la mattinata in ammollo.

La barca e' puntuale, e' della **** Bao, prendero' spesso la loro speedboat
oppure la loro barca lenta durante il mio soggiorno.

Arrivo nel porto omonimo nel sud di Chang, probabilmente in passato una
comunita' di pescatori, ora il molo delle innumerevoli escursioni che a
discapito delle 52 isole del parco marino... portano sempre alle stesse 5!!!

I ristoranti sono costosi, e tutto il resto di questo villaggetto monostrada
su palafitte, e' un insieme di negozietti per turisti!!

Il barcaiolo offre taxi per white sand beach (vero nome Had Sai Kao) per 60
bath contro i 100 di valore, prendo il mio vaucher e considerato il brutto
tempo, mi faccio portare al centro di white sand.

Ho una prenotazione al Koh Chang Resortel per 1500 bath, ma se trovassi una
sistemazione migliore e/o equivalente ma piu' economica, nulla mi vieterebbe
di cambiare e disdire via mail.

Il tempo e' totalmente coperto, per cui non perdo niente.

Gli hotel di White Sand hanno prezzi assurdi!!!

Piu' in generale il mercato degli alloggi a Koh Chang e' folle e fuori da
ogni logica: e' ancora possibile trovare la sistemazione priva di tutto,
modello backpackers veramente low profile, ma tutte le sistemazioni medie
qua costano il triplo che altrove.

Respirero' sempre quell'aria di incompiuta, di isola che prova a copiare il
peggio di Samui e di Phuket.

Da tutti i siti che troverete su Koh Chang, dopo aver appreso che l'isola e'
la seconda per estensione della Thailandia, apprenderete che essendo parco
marino ci sono severe norme per costruire, e per chi avesse umane
diffidenze: il 70% e' foresta montuosa il che preserverebbe l'ambiente.

Per smentire la prima affermazione basta guardare il Mac resort oppure il
Cookies sull'acqua (ne cito 2 ma gli esempi sono infiniti); per la seconda
basta guardare la montagna dietro white sand letteralmente affettata per
costruirci qualche resort.

Comunque nel caso vogliate documentarvi sull'isola, vi consiglio
[url]http://www.iamkohchang.com/Koh_Chang_Essentials/a-z.htm[/url].

L'unico hotel che offre un buon rapporto qualita' prezzo, oltre all'esaurito
Alina, e' il Thor Palace, dove Thor, il ladyboy che gestisce il tutto si
mostra molto disponibile... troppo disponibile ([url]www.thorpalace.com)[/url].

Decido comunque di rimanere fedele alla prenotazione, e dopo aver mangiato
noodles e riso fritto al piccolo ristorantino vicino al kt optic, mi reco al
resortel.

La mia camera e' bella e spaziosa, l'hotel e' silenzioso, la mattina mi
cuociono la colazione facendomi scegliere fra alcuni set menu.

Per la mattina dopo chiedo anche uno scooter a 150 bath al giorno
([url]http://www.koh-changresortel.com/home.html)[/url].

Tra l'altro non devo lasciare documenti come cauzione e questo mi fa sempre
piacere.

Se devo trovare un difetto al Resortel, e' che comunque dista qualche km da
white sand, e quindi e' piu' scomodo di sera.

Dopo il check in mi dirigo subito a white sand, nella zona del cookies.

La sabbia bianca e' poca, e come ovunque in zona le maree si fanno sentire
per decine di metri...

L'acqua verde non e' troppo trasparante, ma nonostante questo e le
costruzioni in spiaggia, e' veramente un colpo d'occhio meraviglioso
guardare la spiaggia dall'acqua: una sottile linea bianca, le palme, e
dietro un alta collina lussureggiante.

Ritorno in hotel, e mi preparo per la sera.

Ceno al Cookies che, come molti, apparecchiano sulla spiaggia e cuociono,
nel mio caso col bbq, il pesce scelto fra quello in bella mostra.

Per la notte white sand offre poca scelta: il Sabay bar, stile balinese,
tutte le sere con lo stesso complesso filippino, tuttle le sere con il
medesimo fire show sulla spiaggia, piu' o meno gli stessi di Phangan, se non
fosse che qui ci sono una decina di moderni majorette mangiafuoco ad
esibirsi contemporaneamente.

Il locale possiede una parte all'aperto con stuoie e cuscini sulla spiaggia;
lettini piu' verso il mare, ed una parte chiusa, con piccola pista da ballo,
piccola sala biliardo al secondo piano, tanti tavolini sempre pieni.

C'e' inoltre la zona dei beer bar.... con bargirl che per eta' e/o aspetto
sono la miglior pubblicita' anti turismo sessuale, pero' e' lo stesso un
posto dove poter bere una birra e fare 2 tiri a biliardo.

Non c'e' da meravigliersi che gli innumerevoli internet point siano tutti
pieni: oltre allo shopping rimangono una delle poche alternative per la
nightlife.

Quando decido di rincasare, come succedera' sempre, i taxi non conoscono il
resortel e stavolta mi portano fin'oltre Klong Prao, salvo scusarsi e
portarmi indietro.



19 Dicembre

Fra le mie mete agoniate c'e' Koh Lao Ya, ma pare impossibile arrivarci, le
50 escursioni organizzate non ci arrivano, e la longtail sembra un mezzo
sconosciuto.

Cosi' di primo mattino mi reco a Salak Phet, paese teoricamente di
pescatori, in cui magari trovare un accordo per raggiungere la mai meta.

In realta' arrivo in un paese piu' autentico di **** Bao, in cui le
mangrovie prendono possesso dell'acqua, ma dove nessuno mi porta a Lao Ya.

Imito un sorridente bambino thai e mi prendo un paio di stecchi gelato da
una signorina che gira con un 3 ruote azzurro e che non spiccica parola di
inglese.

Me li da al cocco e sono squisiti.

Un rapido sguardo alla carta e mi dirigo verso il Treehouse e quindi la Long
Beach.

La strada presto diventa un panoramico sterrato, poco impegnativo anche se
ci lascero' la pelle delle gambe, da cui osservare alcune invitanti ed
irraggiungibili isole, lingue di sabbia bianca su verdi colline...

Oltrepasso la Long beach per vedere dove finisce la strada.

Arrivo cosi' al "the end" ristorante gestito da una signora vietnamita,
praticamente di fronte a Koh Ngam.

Chiedo se c'e' una barca per andare la', ma mi dicono che massinmo c'e' un
kayak, per 200m, non oggi, si puo' anche fare...

In realta' li' e' possibile normalmente affittare una long tail... solo che
ci sono problemi linguistici di comprensione.

Oggi le hanno finite, ma normalmente con 250bath e' possibile avere un
aragosta al bbq.

Nel caso voleste andare e magari prenotare barca, aragosta potete chiamare
lo 0898800556 oppure lo 0846783645.

Tempo di mangiare e scattare due foto a Ngam in lontananza, e riparto...

La strada finisce su di un villaggio locale su palafitte in costruzione.

Stanno facendo qualcosa di veramente lussuoso, chissa' se diventera' un
resort.

Vado al treehouse, ambiente molto chilling e lonely planet, che pero'
consente l'accesso alla bella long beach dalle basse acque azzurre.

La strettissima spiaggia si allunga pero' per tutta la baia ed e' cosi' poco
affollata.

Svuoto lo zaino e mi tuffo in acqua.

Mi godo un lungo bagno, ma non ho voglia di stare in questa spiaggia,
all'ombra della vegetazione... cosi' troppo in fretta rifaccio lo zaino, ed
alla velocita' della luce vado a Klong Prao, subito a sud di white sand, una
lunghissima spiaggia, che non vanta lo sfondo montagnoso di Had Sai kao, ma
sembra la versione meno costuita e turistica della stessa.

Anche qua di sera bbq sulla spiaggia, nel frattempo un bel bagno ed un
tramonto al tavolino con l'immancabile Singha, mentre osservo padre e figlio
che provano il fireshow della sera.

Esprimo le mie rimostranze sull'utilizzare un bambino di non piu' di 5 anni
per giocare col fuoco, ma non vengo capito.

Vorrei ricenare da Cookies ma arrivo ad un orario indegno ed il pesce e'
finito cosi' ripiego sul contiguo Sangtawan Resort; non e' male, ma il
Cookies e' meglio!!!!

Di fronte al cookies ed al sabay c'e' un 7eleven fuori dal quale un tre
ruote in cui un ragazzo, con nulla da invidiare ad un pizzaiolo napoletano,
prepara a ritmo di techno un fantastico pancake.

E' una scena ed un pancake imperdibile, e diventera' un appuntamento
fisso!!!

Il Sabay dopo un certo orario diventa meta di alcune freelancer, comunque
mai assillanti ed aggressive come al Taipan di Patong, insomma si riesce a
stare in pace...



20 dicembre

Mi sveglio di buon ora e me ne vado a Lonely Beach, secondo me la piu' bella
spiaggia di koh Chang.

Sabbia bianca, spiaggia non lunghissima, ma finalmente piu' ampia del metro,
orlata da palme. Anche la visibilita' nell'acqua azzurra e' discreta.

Verso mezzogiorno riposo la pelle andandomene a **** Bao, nella vana ricerca
di long tail che qualcuno dice di avere, ma che non si riescono a scorgere,
per Lao Ya.

Trovo **** Bao veramente troppo turistico, e' l'unico posto dove devo
persino pagare per parcheggiare il motorino!!!

La mia ricerca non da frutti, me ne vado cosi' a vedere Kai Bae.

Buona la papaya salad e il riso al ristorantino thai sulla strada, in
assoluto imho la peggiore dell'isola la quasi inesistente spiaggia, con
tanto di porticciolo nel mezzo...

A Kai Bae ho anche una sorpresa.... a Long Beach nella fretta ho lasciato il
telo da mare :-(

Non mi resta che rifugiarmi a White Sand, dopo aver comprato un telo di
fortuna nei negozietti prima di Klong Prao, piu' o meno nell'unico punto
dell'isola dove controllano che indossiate il casco, pena 200 bath di multa.

Scelgo questo luogo perche' prima di cena voglio comprare il biglietto per
andarmene a Koh Kood.

Oggi White sand mi regala un nuovo spettacolo: un'enorme luna quasi piena
fra le palme in pieno giorno.

All'ora del tramonto una sorpresa: il black out.

Black out vuol dire tutti i negozi chiusi, idem le infinite agenzie viaggi,
cosi' attendo, sorseggiando birra sugli sdrai del 15 palms, bar inglese con
ampia scelta di birre d'importazione, e che ha perfino il sidro.

Alla fine la corrente elettrica ritorna e vado a fare il mio biglietto, la
compagnia e' sempre la BangBao, posso scegliere se partire alle 9 con la
barca lenta, arrivare a koh mak (al Koh Mak resort) alle 11:30, essere
trasferito nel lato sud dell'isola via terra e poi prendere la barca veloce
alle 14 per kood, il tutto per 700 bath; oppure montare direttamente sulla
barca veloce alle 12 per 900bath.

In entrambi il prezzo comprende il pick up dall'hotel, cosa che mi genera
non poca ansia visto che nessuno pare conoscere il mio hotel.

Inizialmente propenderei per la soluzione piu' veloce, ma poi penso che le 2
ore a Mak mi potrebbero far comodo per un sopralluogo, e la barca lenta
potrebbe farmi osservare qualche isola del parco marino tra **** Bao e Mak.

Prima di cena faccio un giretto nella cittadina di Klong Prao che offre
qualche negozietto, un centro coperto atto a contenere una 30ina di beer
bar, ma che in realta' ne contiene una decina scarsi, come scarsi sono i
clienti, insomma persino peggio che a white sand se possibile.

Molto meglio una via di mezzo fra il mercato ed il luna park che si trova
poco prima del Resortel, mi perdo fra le giostre, i casalinghi di plastica
colorata, le varie bancarelle alimentari fra cui non posso non notare quella
che vende insetti fritti...

Complice i ritardi a catena dovuti al black out, anche se ceno tardissimo il
Cookies ha ancora una scelta ittica immacolata!!!



21 dicembre

Colazione, check out e puntuale arrivano a prelevarmi.

Arriviamo al barcone verso le 9, orario previsto di partenza, quella reale
avverra' un'ora dopo.

Il sole picchia e mi cospargo di solare.

Finalmente la barca parte, il vento rende il sole sopportabile.

Lao Ya e' bella anche da lontano, cosi' come le altre isole.

Prima dell'attracco a Koh Mak ci si avvicina a Koh Kham, che pare essere
molto piu' bella di quello che ho visto finora.... buon segno.

Non mi accorgo nemmeno di quanto sia invece brutta la costa nord di Mak, mi
godo invece il vialetto fra i fiori e le palme che abbandona il Koh Mak
resort verso il lato sud dell'isola.

Questo lato di koh Mak mi pare molto meglio, e approfitto delle due ore per
andare a vedere il bungalow che ho prenotato, in modo da capire se ho scelto
una buona sistemazione, oppure se e' il caso di guardarmi attorno.

La sistemazione e' ottima, e faccio la conoscenza del simpatico Pom,
dall'abbondante fisico ed i lineamenti quasi messicani, che dovrebbe gestire
solo il ristorante, ma che grazie all'ottimo inglese, diventera' il mio
riferimento telefonico (0867517668).

Torno verso la partenza della barca veloce, ed ho tutto il tempo di fermarmi
a mangiare al monkey con due ragazzi tedeschi conosciuti in barca.

Terminiamo che ci stanno gia reclamando.... saliamo al volo.

Koh Kood si rivelera' un'isola particolarmente difficile da girare via
terra, molti resort al nord sono collegati solo via mare... comunque ogni
resort ha un pontile e la speedboat chiede il resort di destinazione e come
un autobus, fa la spola fra tutti i resort.

Arrivo all'Analay e rimango abbastanza deluso: delle sottili spiagge bianche
che dalla speedboat mi sembravano orlare tutta l'isola... qui c'e' solo una
spiaggia gialla di 20 metri.

Nessuno parla un buon inglese nel resort, tranne la moglie del propietario,
che quasi mai e' sull'isola ma e' raggiungibile al telefono, l'adorabile
Villa Song.

Il mio bungalow in compenso e' bello e spazioso.

Temo l'isola sia un bluff ed un velo di tristezza mi assale.

Vedo verso nord una spiaggia orlata di palme che mi sembra molto piu' lunga
e bella, con un'isoletta rocciosa di fronte... passando attraverso due
miniresort arrivo a ngamkho.

La spiaggia non e' bella come sembrava e la bassa marea scopre impietosa i
sassi nell'accesso al mare.

Mi fermo a parlare con Cho che gestisce un piccolo e dignitoso
resort([url]www.kohkood-ngamkho.com)[/url].

Cho parla un ottimo inglese e mi spiega molto dell'isola, dalla presenza di
serpenti velenosi, che prendo sempre come mitologici, alla difficolta' di
muoversi via terra, dalle spiagge belle alle cascate.

Conosco anche Bob, enorme canadese 52 enne che fa un lavoro estivo e viene a
svernare da queste parti con la sua moto e con la thai moglie 28enne Miao.

Bob e' ancora piu' enorme quando dice il suo nome, un baaaab, miao e' ancora
piu' minuta quando dice il suo....

Mi insegnano strade ed altro, fra cui l'ampia presenza di sand flies.

Un disclaimer su questi odiosi insettini: queste isole, tutte ma kood in
particolare, paiono esserne piene.

Sicuramente non le soffro piu' di tanto, e non le ho nemmeno notate, se non
nei corpi di parecchie persone letteralmente martoriate.

Cho mi da anche una piantina... Io ringrazio e mi incammino verso Klong Chao
anche se l'ora e' un po' tarda.

Sento clacsonare: e' Boooaoaob che mi invita a salire sulla sua moto, mentre
la piccola Miao si accomoda sul serbatoio: mi mostra lo svincolo per le
cascate e mi lascia nella spiaggia che cercavo di raggiungere.

Ci siamo!!!!!! Spiaggia bianca, mare azzurro trasparente, un sogno, come da
sogno e' il Peter pan, il lussuoso resort dagli enormi bungalow con una
vasca da bagno anche in veranda... ([url]http://www.captainhookresort.com[/url])

Tempo di un bagno ed e' ora di ritornare, ho una mezz'oretta di strada e non
posso certo trovarmi al buio.

Torno carico come una molla, e vado a mangiare da Cho, a cui prenoto una
bella grigliata di pesce e da cui vorrei noleggiare lo scooter per 350 bath
al giorno.

Non ne ha disponibili per il giorno dopo, cosi' lo prenoto per quelli
successivi.

Mi fa piacere acquistare qualche servizio da questa persona cosi'
gratuitamente disponibile.

La grigliata, gamberoni e pesce, e' ottima.

Alla luce della lampada me ne torno soddisfatto all'Analay, di cui a questo
punto posso apprezzare l'ottima qualita' della sistemazione, senza patemi
per la posizione ([url]http://www.analay.com/)[/url].





22 dicembre

Mi sveglio come al solito troppo presto, e mi presento a far colazione
praticamente solo.... e prenoto (700bath) l'escursione snorkeling al gruppo
delle Koh Rung, cosi' da sfruttare il giorno che sono senza scooter.

L'isola principale, su cui vengono consumati i pranzi al sacco che
accomunano tutte le escursioni a questo gruppo, ha una piccola spiaggia,
mentre lo snorkelling viene effettuato in un paio delle rocciose isole di
fronte.

Nel dettaglio ci si imerge una volta prima di pranzo al largo di un'isoletta
che fa presagire al peggio: 0 coralli e pochi pesci sergente; mentre nel
primo pomeriggio dopo il pranzo ci si immerge in piu' punti attorno ad
un'isoletta piu' ampia e qui, sebbene non siamo a livello del mare di
Tarutao, qui si possono ammirare qualche decina di specie di pesci, tanti
anemoni, coralli e qualche tridacna.

Personalmente mi sono fatto il giro intero dell'isola, andandomi poi a
cercare la barca che si era spostata.

Dopo anni di snorkelling ormai cerco l'incontro, cerco il pesce in piu' che
non ho mai visto, piuttosto che un bell'insieme, e stavolta faccio il primo
incontro con due calamari.

Risalgo sulla barca soddisfatto e coi crampi.

Torniamo all'Analay verso le 15:30 e mi accomodo sui lettini nei pressi del
pontile per prendermi una paio d'ore di sole e birre, tornando in camera
solo quando il sole colora di rosso vivo il cielo leggermente nuvoloso.

Conosco 2 ragazzi di Roma e cosi' la sera ceniamo insieme all'Analay, dove
per 300 bath chiedo le stesse cose che portano a coloro che hanno preso un
pacchetto tutto compreso, ovvero 6/7 portate molto thai a base di pesce,
veramente squisite.

Scambiando 2 chiacchere riesco a fare le ore piccole: le 22:30!!!!





23 dicembre

Stamattima mi sveglio con l'obiettivo di vedermi tutte le spiagge a sud
dell'Analay, che comunque scopriro' essere 3: quella del Siam Beach, quella
del nederland ed Ao Prao.

La strada prinipale e' una pietraia circondata da rossa terra a volte
sabbiosa, spesso con grandi buche.

Dalla strada si diramano gli accessi alle spiagge che sono pure peggio:
pista per lo piu' di sabbia, non piu' larga di an'autovettura, in cui si
affonda e si sbanda, fra piantagioni infinite di palme da cocco.

Spesso e' meglio evitare la pista, utilizzandola solo per l'orientamento, ed
optare per l'erbetta della piantagioni, che offre miglior grip, slalomando
fra le palme ed i cocchi caduti, fra gli infiniti stock dei rami di palma
finiti sotto le ruote.

Nonostante la degna concorrenza di tante isole greche, e' sicuramente il
posto peggiore in cui ho guidato in vita mia.

Comunque dopo pochi km, a destra e' ben segnalato lo svincolo per Siam
Beach, quasi subito un altro svincolo, dx anche qui per arrivare ad una
spiaggia che i ragazzi di Roma mi hanno descritto come bella.

In realta' c'e' l'alta marea e la spiaggia non c'e': le palme che dovebbero
orlare la spiaggia sono dentro l'acqua.... riparto e dopo altri km di
"strada principale" e' la volta dello svincolo per il Nederland che mi
riserva l'identica situazione di Siam Beach.

Chiedo la strada per Ao Prao, mi pongono 2 alternative: la strada
principale, sconsigliatissima, oppure di seguire la spiaggia su pista
sabbiosa, dovrei trovare una strada solo per scooter....

Effettivamente costeggio la spiaggia per poi trovarmi una sottile striscia
cementata e molto panoramica, che si inerpica sul lato di una collina, da un
lato la collina stessa, dall'altro il mare.

Appena scollinato c'e' uno dei tanti ponti di legno su uno dei tanti canali,
un piccolo insediamento locale, non piu' di 7 abitazioni di legno, e..... il
paradiso!!!!

Ao Prao e' una lunga spiaggia di sabbia veramente bianca, rigorosamente
orlata da alte palme, che racchiude una baia col mare trasperante dai colori
maldiviani, per la gioia dei clienti del Ko Kut Ao Prao resort
([url]www.kokut.com)[/url], resort che con fontane, vasche con ninfee, prato ben
curato, nessuna costruzione troppo vicina al mare, impreziosisce
ulteriormente il quadro d'insieme del paradiso.

In spiaggia lettini ed immancabili come in tutte le spiagge di
quest'arcipelago, altalena legata alla palme sul maree kayak.

Appena arrivato voglio un banana shake e me ne vado al bar del resort, dove
trovo una proprieta' gentilissima.

Nonostante non sia un loro cliente mi dicono di sistemarmi tranquillamente
sui lettini, di usare il kayak.

Cosi' inizio a godermi una mattinata spettacolare, spettacolare i bagni,
spettacolare la sabbia....

Squisiti anche il curry stir fried di gamberi ed i noodles al ristorante.

Arrivano anche i ragazzi di Roma, sono passati a vedere il paesino di Ao Yai
che non e' pero' niente di particolare, passo con loro il pomeriggio.

Per il rientro loro propongono di arrivare al Nederland, e da li' conoscono
una pista per scooter che arriva allo svincolo strada-principale siam beach;
io conosco la pista per il nederland: uniremo le conoscenze.

Intanto nel pomeriggio arriva una comitiva di russi, che hanno preso un
pacchetto di 3gg e 2 notti da pattaya, dove soggiornano per 15gg.

Sono incredibili: non hanno nessun bagaglio: gli uomini arrivano in costume,
le donne per fortuna pure... e pure perizomate.

La mia prudenza, e l'ora che ci ho messo ad arrivare, mi farebbero ripartire
verso le 16 ma i miei compagni non ne vogliono sapere e partiamo al quasi
tramonto, regalandomi nello scollinamento verso il nederland panorami unici
alla luce del tramonto.

La pista per scooter fra la sabbia costeggia un canale, passa altri ponti di
legno, ritorna di cemento, ritorna di sabbia, ma molto piu' velocemente ci
riporta a casa, impieghiamo quasi la meta' del tempo.

Ceno con i miei nuovi amici, ancora con un set menu di alta cucina thai.



24 dicembre

Oggi e' la giornata da dedicare a cio' che c'e' di visitabile a nord
dell'Analay.

Primo obiettivo sarebbero le cascate, se non fosse che la strada termina nel
piazzale dell'ufficio della forestale, deserto, e le strade che partono da
qua sembrano portare a nulla... tornero' in un orario con magari piu' gente,
in modo da seguirne le tracce.

Cosi' piano piano faccio la spola fra le strade a nord per scoprire che
l'away resort non e' bello come lo si dipinge, non ha nemmeno una
spiaggietta, che ci sono molte piu' strade dell'unica indicata sulle
piantine, ma che quasi tutte non portano da nessuna parte.

Ancora che c'e' anche un porticciolo piu' o meno ufficiale con tanto di
cartello "welcome to koh kood", che detro al peter pan resort, oltre che lo
svincolo per le cascate, c'e' tutto l'apparato civile (municipio, scuole,
polizia) di kood, ed un discreto agglomerato di case, ristoranti, bungalow
in affitto e quant'altro sul fiume.

Almeno da queste parti e' tutto asfalto, cosi' in poco tempo arrivo al
villaggio si Ao Salat.

Poco prima di scendere al paesino un fotografatissimo albero, vitale
nonostante il tronco sia ormai una lamina di legno contorta su se stessa, e
per giunta con un ampio buco.

Il paesino, su palafitte in una laguna interna, mostra la vocazione ittica
del posto, ovunque pescherecci, donne che puliscono pesce, e tanta
autenticita' nei bambini, timidi ma incuriositi dalla macchina fotografica,
che fanno l'hoola hop sugli stretti pontili...

Torno in zona fiume con una gran fame nonostante siano solo le 10, cosi' mi
fermo a mangiare discretamente al mangrove, un ristorante sul fiume che
affitta anche bungalow.

Veramente rilassante mangiarsi un buon curry verde, sorseggiando Singha, ed
osservando il trasparente fiume smeraldino scorrere lento, fra la rigogliosa
vegetazione, rinfrescando piacevolmente l'aria, e regalando un gran relax.

Questo ristorante e' anche un buon punto di osservazione verso la strada
che porta alle cascate, cosi' dopo aver pagato, rimango in attesa.

Alla vista delle prime persone balzo sullo scooter e mi getto
all'inseguimento, li raggiungo e li seguo: al piazzale a sinistra, alla fine
della strada parcheggio, 10 minuti a piedi e sono alle cascate.

Mi piacciono, un fronte d'acqua di una decina di metri ricchi alimenta
un'ampia piscina in cui godersi un piacevole bagno rinfrescante,
tutt'attorno tanta vegetazione ed ambiente incontaminato.

Non ci sono nemmeno i pesciolini che mordono come ad Erawan!!

Soddisfatto dell'aver terminato la visita dell'isola, mi godo il pomeriggio
al Peter Pan, resort ultralussuoso ma dalla cucina non buonissima come mi
hanno detto i romani... di cui utilizzo il lettino senza problemi.

La spiaggia di Klong Chao termina nello sbocco del fiume a mare, ma cio'
nonostante e' pulitissima e bianchissima, delimitata da una fila di basse
palme con dietro una di alti alberi.

L'incrocio fiume-mare, con le ultime centinaia di metri di spiaggia non piu'
larga di una decina di metri fra mare e fiume e' uno spettacolo, ma fa
riflettere.

Temo kood possa fare la fine di Chang, infiniti corsi d'acqua che portano al
mare, corsi d'acqua che sopportano bene le poche centinaia di abitanti, ma
sono una bomba innescabile da un moltiplicarsi di abitanti e turisti....

Intanto mi godo il pomeriggio ed un rilassantissimo tramonto su un'amaca.

un po' di asfalto, un po' di sterrato, gli immancabili ponti di legno e sono
all'Analay, i ragazzi di roma sono stati ad Ao Prao e il gestore del resort
li ha invitati ad unirsi agli ospiti per visitare la pearl factory di Koh
Mai Si, veramente gentilissimi quelli dell'Ao Prao resort.

Stasera e' la vigilia di Natale, cosi' tiriamo mezzanotte, con la compagnia
anche di una famiglia svedese e di una bottiglia di ottimo Bordeaux....





25 dicembre

Per il mio ultimo giorno a Kood decido di riassumere il meglio: giornata
intera ad Ao Prao, tramonto su amaca a Klong Chao, cena all'Analay.

Purtroppo nel ritorno dalla meravigliosa spiaggia non ho memorizzato
riferimenti utilizzabili per il verso di marcia opposta, cosi' mi tocca
impiegare un'ora per il lento tragitto strada principale, nederland, ao
prao.

Questo posto e' ancora piu' incantevole.

Dopo l'ancora ottimo pranzo conosco Olga, siberiana che dimostra quanto il
freddo mantenga bene, che mi dice che sono bello come tutti gli italiani, mi
offre una birra, e mi preoccupa non poco nonostante io non abbia fatto
niente, visto che li' c'e' e mi ha presentato il marito.

I russi sono molto gentili ed hanno molta voglia di comunicare cosi'
all'unica persona che parla un po d'inglese, una bambina sotto i 7 anni,
tocca fare gli straordinari.

Olga vuole una foto ricordo col suo italian friend, e nonostante non sia
nemmeno parente di Bradd Pitt una sua amica si intrufola per essere presente
allo scatto.

Obiettivamente avrebbe avuto molto piu' senso estetico la mia voglia di
essere fotografato con loro piuttosto che l'opposto...

Ci scambiamo gli indirizzi email.

C'e' un qualcosa da dire sui russi: il loro primo aspetto come turisti non
e' dei migliori: casinari, sbevazzoni ovunque, comunque, dovunque...

Sono pero' anche estremamente gentili e sociali.

Verso le 15 i russi se ne tornano a Pattaya, in costume come sono arrivati,
con qualche bottiglia di birra per il viaggio in una busta di plastica.

Verso le 16:30 controvoglia abbandono anch'io quel paradiso, ma ho subito
una brutta sorpresa: un ramo nella cementata fra collina e mare si anima: e'
un serpente di 1,5m!!! Riempio il Linidor, alzo le gambe come nemmeno Carla
Fracci e lo punto, col cavolo che gli passo di fianco offrendogli il lato.

Non sento nulla se la dev'essere svignata.

Meno male che e' successo l'ultimo giorno, senno' chi trovava il coraggio di
tornare nella meravigliosa Ao Prao???

In mezz'ora (stavolta i rifgerimenti per la scooterabile "veloce" li ho)
sono sull'amaca del Peter Pan.

Dopo la consegna dello scooter ed i saluti a Cho, che reputa il serpente
incontrato molto velenoso ma piccolo (per me bastava ed avanzava!!!) ritorno
all'Analay e prenoto la barca veloce per recarmi a Mak l'indomani (350
bath).



26 dicembre

Verso le 10 arriva il motoscafo, con quella mezz'ora di ritardo che mi
consente di osservare la rete metallica, praticamente una gabbia, piena di
granchi, pesci leone, calamari, il che fa ben capire quanto sia pescoso
questo mare.

Dopo l'Analay il traghetto sosta 5 minuti, in cui sbarco per prendermi una
singha, al porticciolo ufficiale, prima di puntare al porto di Ao Nid.

Durante il tragitto chiamo Pom che mi dice mi verranno a prendere.

Ottima idea quella di chiamare, arrivo infatti in un luogo lontano da tutto,
popolato solo da chi ci lavora e con un piccolo bar.

Mi arriva a prendere il marito di colei che gestisce gli alloggi al Villa,
velocita' di punta 20km/h, un'attitudine ed un trovarsi bene alla guida che
sfiorano lo 0.

Arrivo a destinazione durante l'alta marea e questo rende la mia scelta
veramente azzeccata: l'infinita spiaggia di Ao Kao non esiste piu' salvo di
fronte al Villa, seppure non bellissima, non bianca e con qualche sassolino,
e di fronte al palm beach ed al lazy days, sicuramente sul punto di spiaggia
migliore di koh mak, ma imho troppo isolati.

Isolati da cosa? Dal porticciolo del Makathanee da cui raggiungere Rayang,
dai punti da cui raggiungere Kham, dai ristorantini con bbq dei resort sulla
spiaggia, da qualche ristorante e localino nella strada dietro la spiaggia
fra il villa ed il makathanee.

La scelta si rivela ottima anche durante la bassa marea, quando enormi massi
lavici da non sfigurare per dimensione rispetto a quelli sempre emersi di
Kham, fanno capire che dal TK hut al Koh Mak Cottage, la balneazione e'
piena di insidie.

Mi informo per andare a Kradat, l'ufficio del turismo della Thailandia la
definisce una delle tre "unseen beauty of Thailand", l'unica di mare
oltretutto.

Se andare a Rayang o Kham costa 150 bath (90 per la barca e 60 per i
rispettivi resorts), per andare a Kradat Pom mi spara un 1500 bath.

Cerchero' altrove, intanto mi godo il pomeriggio sugli enormi lettini di
bamboo del Villa, la spiaggia non sara' il massimo, ma il mare e' calmo e
trasparente.

La notte la spiaggia si trasforma: tutta buia, solo le lampadine di coloro
che girano per scegliere a quale bbq di pesce mangiare.

In realta' la scelta e' facile: il Makathanee ha tavoli in riva al mare,
buoni prezzi, gran giro di clienti e conseguente pesce fresco tutti i
giorni.

100 bath per un enorme granchio, 50 per una fetta di tonno o 150 per un
white snapper di buona dimensione mi sembrano ottimi investimenti.

Diventera' meta fissa al punto di conoscere e scherzare con cuoche,
camerieri ecc ecc

Hanno anche la Chang alla spina, che non guasta.



27 dicembre

Oggi e' il giorno di Koh Kham, che sono convinto si raggiunga solo dal
blasonato Koh Mak resort.

Mi incammino, sbaglio strada e mi ritrovo in quella discarica che e' Ao
Suanyai attaccato al Cococape, altro resort privo di spiaggia.

Per fortuna anche da qua partono le longtail che in 5 minuti portano a Kham
anche se la prima corsa e' alle 9 e sono le sette e mezza.

Rifaccio colazione ed alle 9:10 sono in una spiaggia ancora deserta.

Su quest'isola, come da copione con un'ampia parte collinare con fitta
vegetazione inaccessibile, c'e' un solo spartano resort
([url]http://www.kohkhamisland.com/index.asp?LN=en)[/url], la spiaggia bianca, non
troppo fine, con i famosi massi lavici in mare, e dall'altra parte,
attraversato il ristorante, un'altra spiaggetta deserta ma non
particolarmente bella.

Verso le 11 arriva un po' di gente con le longtail ed un paio di ospiti del
resort, rimane sempre tutto molto vivibile, con esclusione di un'invasione
thai package dalle 13 alle 15, che complice la bassa marea cammina
soddisfatta su una duna che si e' creata in mare aperto.

Il ristorante del resort, un po' piu' caro come quello di Rayang fra
l'altro, rispetto a koh Mak, ha un ambiente informale e rilassante, ed il
curry e' molto buono.

Mangio con lo sguardo alla seconda spiaggia, come gia' detto non il massimo
per la giornata di mare, ma ottimo sfondo, filtrato dai fili con conchiglie
infilate che pendono radi dal tetto della struttura.

Dalle 16 rimango di nuovo solo in una spiaggia ormai in ombra.

Alle 17 passano a riprendermi.

Non sono assolutamente capace di tornare da dove son venuto e cosi' decido
di passare per la spiaggia, allungandomi al koh mak resort e da li' fare la
strada.

Questo lato di costa e' orientato per ricevere ogni sorta di schifezza dal
mare, probabilmente nella zona del raffinato koh mak resort puliscono
spesso, ma l'alta marea mangia comunque la spiaggia di un mare mosso e non
trasparente.

Anche al Koh Mak resort mi informo per Kradat: non mi sanno dire nulla ma
chiederanno, intanto prendo il loro biglietto da visita.

Al minimarket del resort mi faccio anacardi e birra e mi incammino, verso
una strada non segnalata nella piantina sebbene molto dettagliata.

La mia strada e' cosi' errata che al primo songtaew che passa ed a cui
chiedo, l'autista mi fa salire e mi porta all'incrocio corretto.

La strada e' di sabbia fine rossa, su un lato vegetazione rada, sull'altro
un fitto palmeto, la luce mi abbandona, gli animali fra le palme si fanno
sentire, sembra che abbia passato la giornata a rotolarmi sul roland
garros.

Arrivo finalmente al Goodtime resort e poi al Makathanee che vedo avere
sulla strada un ufficio informazioni.

Entro e faccio la conoscenza di Pichet, ottimo inglese, disponibilita'
assoluta, perfetta conoscenza dell'isola e di tutte le barche, barchette,
escursioni, escursioncine, ecc ecc (Pichet Somsaen [email]info@makathanee.com[/email])

Sono italiano e questo lo esalta essendo cattolico, ed essendo io dello
stato che include il Vaticano.

Si informa: per 500 bath passano a prendermi, mi portano non so dove, da cui
una longtail mi portera' a Kradat.

Pichet mi dice che Kradat e' piena di cervi (chiaramente per capire cos'e'
deer uso babelfish sul suo pc!!!) e chiede nel caso vada se gli posso
mostrare le foto.

Ogni sera mangio di piu' al bbq del Makathanee!!!!

Mi rilasso con una megasingha sdraiato sull'enorme piano sopraelevato in
bamboo fra i tavoli del ristorante del Villa chiaccherando con Pom.



28 Dicembre.

Oggi e' il turno di Rayang, per la quale ad orari prestabiliti parte una
simil longtail (qua sono tutte di vetroresina, pur mantenendo la
motorizzazione minipiner style).

Precisamente le isole Rayang sono 2 distanti fra loro qualche centinaio di
metri: la deserta e priva di spiagge Nai, e Nok, con un resort
([url]http://www.rayang-island.com/[/url]) ma soprattutto con un'ampia spiaggia
bianchissima, un gradino naturale che la salva e soprattutto la lascia
uguale ad ogni marea.

Arrivo col cielo coperto ed e' gia' meravigliosa cosi', quando a mezzogiorno
iol cielo si apre diventa accecante dallo splendore.

Oltretutto non c'e' praticamente nessuno.

Al ristorante si mangia benissimo e passo una giornata meravigliosa!!!

Al ritorno passo da Pichet e prenoto per l'indomani a Kradat.



29 dicembre

Sono carico come una molla.

Sono all'ufficio di Pichet quando arriva a prendermi uno in motorino.

Parla solo thai Pichet mi dice che e' il propietario di non so quale resort,
che purtroppo ha rotto la macchina e quindi e' venuto in motorino.

Mi carica in motorino, ma dopo qualche km foriamo.

Arrivano in soccorsi, un ragazzo con un altro motorino, che rimane insieme
al mezzo forato in un nulla di palme, mentre a me vengono restititi i soldi
e vengo riportato da Pichet.

Un po' deluso decido di sfruttare la marea favorevole e camminarmi tutta Ao
Kao.

Con sorpresa la spiaggia diventa bella e la sabbia fine quasi alla sua
estremita' dove sorgono il Lazy Days ed il lussuoso Palm Beach.

Mi faccio qualche bella nuotata e mi prendo uno squisito, al punto di
meritare il bis, banana shake nel gazebo sul mare del lazy days.

Verso mezzogiorno torno al Villa e contratto a 200 bath il motorino per il
resto della giornata.

Prima tappa dopo appena 2km: c'e' uno stall che prepara noodles e riso
fritto, l'unico del genere sull'isola.

A cucinare una ragazza originaria dell'Isaan.

E' buonissimo sia il riso fritto che i noodles, posso ripartire soddisfatto.

Presto l'asfalto lascia il posto a strette piste per mountain bike, fra le
piantagioni di palme o casaurina, spesso devo abbassare la testa.

Una prima pista mi porta su rocce vulcaniche in un punto sopraelevato all'estremo
sud est dell'isola, con vista su una brutta spiaggia su cui lavorano dei
locali.

E' poi la volta del resort hippy Little Moon, su un accesso al mare senza
spiaggia.

Arrivo poi in un punto su una brutta spiaggia all'estremo nord est, in cui
un braccio di mare mosso mi separa dall'isola da Kradat. Il posto (B2 sulla
piantina) e' abitato da una sola famiglia (c'e' una sola abitazione di
legno) di pescatori.

Un'anziana signora bolle granchi in una pentola su di un fuoco fatto sulla
sabbia con il legno del cocco, un giovane sta sbrogliando una rete da pesca,
pienissima di granchi e pesci.

C'e' una bella conchiglia abitata da un enorme granchio rosso.

Pur senza parlare un minimo inglese, capisce subito che mi piace la
conchiglia, e non esita a perdere 10 minuti per estrarre il granchio.

Credevo lo facesse perche' interessato al granchio, in realta' voleva solo
regalarmi la conchiglia.

Ringrazio e torno alla scoperta dell'isola.

Arrivo al Greenview resort, dopo aver passato una decina di abitazioni.

Chiedo per Kradat, che vedo e mi sembra accessibile.

Appare colui che mi ha caricato in motorino!!!!!!

Questa era la mia destinazione di stamattina!!!!!

Yooy (0831471933) parla un minimo di inglese, abbastanza per avere nuovi
accordi kradattiani: l'indomani alle 8 una macchina mi prelevera' al mio
resort.

Concludo il giro nella punta a nord dell'isola luogo deserto, sterrato
spesso buio ed impegnativo.

Sulla strada del ritorno mi rifermo nell'ottimo stall, per mangiare un'ottima
papaya salad ed altri noodles.

Chiaramente questo non esclude il bbq serale.



30 dicembre

Alle 8 e mezza, puntuale arriva la stessa persona di ieri in macchina.

Il cielo anche oggi non e' sgombero, peccato.

Arrivo al greenview, mi forniscono sportina per pranzo al sacco, e l'autista
diventa anche barcaiolo gay con tanto di apprezzamenti figurati alla sagoma
che spunta dal costume, mah.

L'accordo e' che mi vengano a prendere alle 17.

Arrivo in un puntile e subito vedo alcuni locali, ed un resort brutto e che
sembra abbandonato: enormi strutture traslandate ed arrugginite.

Alcuni cervi sono fra queste strutture.

Alle spalle delle strutture un'ampia pientagione di palme, in cui pascolano
decine di cervi.

Una piccola collina con fitta impenetrabile vegetazione rende ques'isola in
linea con le altre, e fornisce protezione ai cervi.

Decido di girare attorno all'isola.

Nonostante la sabbia non bianca, sarebbe una bellissima isola, anche solo
per la quantita' di piante e fiori di tutti i colori e per i cervi.

Peccato sia trascurata, anzi magari trascurata, purtroppo la presenza umana
non turistica si nota fin troppo e sulle coste si trova di tutto, spesso
alcuni alberi sono stati abbattuti sulla spiaggia.

Anche la natura fa il suo corso e vedo addirittura uno scheletro intero di
tartaruga!!!!

Finito il periplo dell'isola mangio il mio pranzo al sacco e noto che i
tavoli del resort fantasma sono apparecchiati.

Chiedo cosa c'e' da mangiare, non capiscono nulla di inglese cosi'
telefonano ad una ragazza che mi dice che aspettano 40 persone da Bangkok, e
che hanno solo riso fritto.

Mi accontento di una lattina di Chang.

Intanto spunta un po' di sole, mi fara' compagnia un paio d'ore che passo
nel punto piu' bello e, magari complice la natura delle correnti, pulito
della spiaggia.

Il mare qui e' calmo e trasparente.

Verso le 4 il sole riscompare, e mi avvio verso il molo.

Trovo il mio barcaiolo con una lattina di chang, su una veranda dove dei
ragazzi locali stanno lavorando il cocco: il piu' grande pulisce i gusci e
li spacca a meta', i piu' piccoli seduti su di uno sgabello con uno sperone,
raschiano l'interno delle mezze noci per estrarre la polpa.

Sono tutti molto sorridenti e li conquisto spiegando con la mia gestualita'
che il barcaiolo complice la birra guidera' velocissimo!!!!

Mi indica che e' la 12esima birra, intanto me ne offre una, a quel punto
mimo che la long tail (l'unica di legno vista in tutto il viaggio) andra' a
zig zag.

Fra le risate ed i saluti partiamo ed in mare aperto, quindi senza
possibilita' di errore, e cosi' provo anche l'ebbrezza di guidare la
longtail, piu' fisicamente impegnativo di quello che pensavo.



31 dicembre

Il cielo e' ancora totalmente coperto e tira un vento fortissimo.

Decido cosi' di tornarmene a Chang, almeno al Sabay rimarranno aperti fino a
mezzanotte.

Faccio il biglietto della barca, faccio il checkout e mi faccio portare al
monkey, dove arrivera' la ormai mitica Bangbao speedboat che mi portera' a
Chang.

L'aspetto sorseggiandomi una Singha sconsolato per il tempo su un'amaca.

Salgo a prua, insieme con tre thai rasta che sembrano essere nati sulla
nave.

sembrano solo: uno e' letteralmente terrorizzato dai salti del motoscafo sul
mare sinceramente molto mosso, evidenzia ogni duro atterraggio con un
ooooohh e si sdraia sempre piu' in basso, tenendosi alla fune normalmente
usata per l'attracco.....

Arriviamo a **** Bao, acquisto il buono taxi per White sand... ma poi mi
perdo.

Prima vado a farmi un giro sul faro, poi un po' di shopping, mi fermo a
mangiare confortato da iamkohchang da "the bay" degli ottimi calamari fried
in basil.

Arrivo alla piazzetta che il taxi charterizzato se n'e' andato e da un
pezzo... Mi restituiscono i 60 bath, ne spendero' 100 per il taxi che mi
porta al resortel.

Prima pessima notizia: le camere dell'ala in cui avevo dormito sono
esaurite, ne ho una in uno stato un po' peggiore, illuminata malissimo.

Seconda: e' tutto affollatissimo, la colazione e' diventata a buffet.

Terzo: hanno esaurito gli scooter.

Ultimo non ultimo c'e' un casino bestia.

Mi incammino verso white sand e subito mi rivolgo al Thor palace, dove pero'
fino al 5 gennaio il prezzo e' diventato 1500, ma dopo discussione con Thor
torna 1200 solo perche' "i like you" con tanto di bacio lanciato....

Affare fatto, il giorno dopo cambiero' sistemazione!!!

Gli scooter sembrano essere tutti esauriti, ne trovo uno quasi alla fine
della spiaggia, cosi' posso godermi le ultime ore di spiagge, visto che con
piacere e' rispuntato il sole, anche se dura solo fino al tramonto!!!

Riprendo il mio ciclo changhiano: cookies, pancake, sabay.

Per il brindisi di mezzanotte decido di farmi da solo un bucket of joy,
mentre sparano fuochi artificiali e fanno decollare le lampade di carta,
purtroppo tutto in scala minore rispetto a Phuket.

Alle 4, poco prima di rincasare, vedo una scena da paura: tre svedesi
alticce mi chiedono di far loro una foto.

A foto eseguita, una decide di saltare sopra i lettini, ormai in mezzo al
mare per la marea.

Causa tasso alcolico, la malcapitata e' caduta fra due lettini in mezzo all'acqua
ed alla sabbia, rimanendo incastata a gambe alzate ed aperte, priva di
intimo e con depilazione intima in bella mostra!!!



1 gennaio

C'e' il sole, che bello!!! Vado subito a vedere cio' che mi ero perso: l'inizio
nord di Klong Prao, chiamato Chai Chet, che pero' mi sembra uguale al resto
di Klong Prao; Bailan Bay, che come Kai Bae fatico a definire spiaggia.

Mi rimane tutta la giornata da splendere nella splendida Lonely Beach, con
tanto di ottimo pranzo al ristorante del Siam Hut.

Mi incuriosisce un ragazzo inglese che tiene al guinzaglio una scimmietta,
cosa che mi sembra inutile perche' la scimmietta gli si avvinghiata e non lo
molla.

Dice gliel'ha data uno che l'ha tatuato e poi e' sparito lasciandolo con la
scimmietta.

Chiedo di farci una foto, ma fatico a prenderla, si e' affezionata e dopo la
foto torna al volo dal suo amico anglosassone.



2 gennaio

Bisso la giornata precedente!!!!



3 gennaio

Decido di andare al "the end" per vedere Ngam a costo di andarci in kayak.

Dopo la colazione e aver fatto benzina punto deciso a "the end" dove arrivo
verso le 10.

Chiedo un riso fritto e conosco uno statunitense che sta aprendo un resort
su Ngam, e non aspetto altro: gli chiedo se mi puo' mostrare l'isola.

Mi risponde in modo vago, che magari le persone che ci lavorano non
gradiscono, non capisco cosa nasconda.

Se ne va a Ngam con dei lavoranti, mentre scopro con immenso piacere che con
600 bath un barcaiolo mi portera' alle 13:30 a Lao Ya e a Ngam.

Voglio pagare il mio riso e mi accorgo che.... ho perso il portafoglio.

Probabilmente mi si e' sfilato dal marsupio quando ho tirato fuori la
macchina fotografica a meta' sterrato per fotografare lo sfondo di isole
della baia.

La fretta di andarlo (inutilmente) a cercare mi fa perdere ogni neurone e
guido troppo veloce sullo sterrato.

Mezzo km e sono a terra distruggendo mezzo motorino, io non so nemmeno che
mi sono fatto, sono sangue e polvere... danni non valutabili.

Dopo aver cercato inutilmente ritorno al ristorante.

Sono molto gentili, se non ho i soldi non c'e' problema.

Per fortuna conosco un simpatico signore tedesco Walter, che dorme a white
sand e sulla fiducia mi presta 1000 euro.

Mi spoglio e con un bruciore incredibile entro in acqua e mi pulisco.

Sono tutto sgraffignato sul lato destro, unici tagli profondi e sanguinanti
un paio sul dorso del piede destro ed uno sulla caviglia.

Poi mi sono giocato un 5mm di carne dell'alluce sinistro.

Chiedo un paio di forbicine e mi taglio i brandelli di pelle dell'alluce.

Nonostante tutto non voglio perdermi Lao Ya.

Salgo a fatica tutto dolorante sulla long tail ed arrivo a Lao Ya Nai.

Ad attendermi una deserta spiaggia veramente bianca in ombra, appaiono
alcuni thai mentre mi avvicino al carissimo resort
([url]http://www.laoyaresort.com/content/gallery.htm)[/url].

Oltrepassato il ristorante una spiaggia piu' stretta e qualche roccia in
mezzo al mare su cui alcuni thai fanno snorkelling: in 50 stanno cercando di
catturare un granchio.

Ancora oltre un ponte mi consente di raggiungere un'altra isoletta, su cui
hanno ricavato un bel sentiero che, in una decina di minuti, consente fra la
vegetazione di girare intorno all'isola.

Me ne torno in spiaggia e faccio un bagno, piu' doloroso che piacevole.

La spiaggia e' gia' in ombra, ma la proiezione della sagoma delle palme sull'acqua
azzurra e' uno spettacolo.

Torno soddisfatto ma dolorante sulla longtail direzione Ngam.

Ngam e' fatta, molto in piccolo, teoricamente come phi phi island: due
lussureggianti colline separate da una lingua di sabbia con una fila di
palme a dividerla in due.

In pratica e' sassosa, l'erba spunta dalla sabbia, e' tutto pieno di pietre,
in acqua e fuori.

Ora capisco cosa mi voleva nascondere l'americano che con i suoi uomini sta,
imho inutilmente, sbadilando sassi, e che alla mia vista e' non poco
imbarazzato.

Dopo 10 secondi il barcaiolo mi chiede se voglio andare, ben consapevole
della qualita' del posto.

Rientro volentieri, anche perche' conciato come sono non voglio tornare
tardi.

La caviglia sanguina copiosamente, la stringo con una striscia di stoffa che
strappo dagli avanzi dei pantaloni, che poi caccio via.

La maglietta bucata ed interrata la tengo, troppo freddo senza.

Verso le 17 sono gia' a meta' della strada asfaltata e buco la gomma
anteriore: scoppio a ridere!!!!!

Chiedo dove poterla riparare, mi indicano 1km piu' avanti.

Ne guido 2 e vedo un mini market sulla destra.

Mi fermo a chiedere e sorpresa: riparano anche le gomme.

Con la gomma riparata, ma col cerchio montato male, arrivo alla consegna del
motorino, contratto i danni, 4500 bath, e mi incammino verso il Thor Palace.

Poco prima c'e' una farmacia: in bella mostra solo tanti tipi di
preservativi e lubrificanti, in lontananza qualche scatola di medicinali.

Chiedo betadyne e cotone: il cotone l'hanno finito ed il betadyne non lo
tengono, mi offrono del disinfettante tipo alcohol o bialcol.

Me ne vado sconsolato e decido di farmi una birra in un beerbar, che sono
comunque in strada.

Mi fermo al SaiTai ed ordino la mia Singha.

La mamasan nota la maglietta sporca e mi chiede che e' successo: le mostro
il resto e le dico dell'incidente.

Mi chiede se sono stato da un medico, poi se mi sono pulito e disinfettato.

Le dico della farmacia.

La sento parlare in thai, poco dopo arriva una bargirl con betadyne e cotone
che perde un'ora a pulirmi e disinfettarmi.

Insomma preservativi e lubrificanti in farmacia, medicazione nel beer
bar.... AMAZING THAILAND!!!!!

Oltretutto mi dicono che posso procurarmi tutto da un 7eleven.

Torno in camera, dolorosa doccia ed esco per mangiare.

La caviglia si e' gonfiata, in un'altra farmacia compro una fascia elastica.

Telefono a Walter e passo a restituirgli i soldi.

Nei miei progetti pensavo di andare in modo autogestito (taxi fino al porto
dei Koh Chang ferry, ferry, songtaew fino a Trat, pulman per Bangkok di
linea) con l'autobus notturno, guadagnando una giornata di spiaggia, nella
notte fra il 4 ed il 5.

Conciato cosi' non posso certo passare il 4 in spiaggia, e sono poco mobile
con i bagagli.

Decido di partire la mattina.

Arrivo verso le 9 al 7eleven a nord di white sand dove piu' o meno ogni ora
un song taew porta al porto.

Alle 9:30 non si vede nulla, cosi' attraverso la strada e chiedo ad un'agenzia
viaggi se c'e' un trasporto organizzato per Bangkok.

Per 750 bath prendo un minibus VIP che passera' alle 10 e che alle 15:30 mi
lascera' sulla Sukumvit soi 11 a bangkok.

Lo prendo al volo, e vado a comprarmi la colazione al 7eleven: hotdog con
wurstel speziato, Singha, red bull.

Chiamo anche il Nana Hotel a Bangkok per dire che mi servirebbe una notte in
piu': e' tutto esaurito ([url]http://www.nanahotel.co.th/html/)[/url].

Il minibus a 10 posti mi porta sul traghetto, dove mi scarica per salire sul
ponte.

Mi bevo un cocco ed una singha, e reincontro walter diretto all'aeroporto di
Trat.

Scambio 2 chiacchere ed e' tempo di risalire.

L'autista non scende mai sotto 1 120km/h per il disappunto e le urla delle
nordiche signore alle mie spalle....

A mezzogiorno il minibus si ferma in un agglomerato turistico nel nulla:

ristorante, negozio che vende dal souvenir alla frutta secca, negozio di
gemme.

Nonostante l'aspetto fregatura mangio bene.

Alle 16 sono a Bangkok.

Mi incammino verso il Nana alla ricerca di una camera per la prima notte:
trovo al world inn in soi 7/1, non vale nemmeno un terzo dei 1100 bath che
pago, ma mi sistemo a tempo di record, devo curarmi il piede, e non e' fuori
mano per trasferirmi l'indomani al nana.

L'aria condizionata fa un gran casino: una fila delle lamine direzionali e'
staccata da un lato ed una lamina e' inclinata e sbatte ovunque.

Con poca classe ma tanta efficacia l'annodo alla struttura del
condizionatore stesso.

Tramite telefonate sapevo che stasera Beppe con la famiglia e Ric avrebbero
cenato insieme, cosi' chiamo per unirmi.

Mancano ancora un paio d'ore e decido di andarmi a fare un paio di birre a
Soi Cowboy, in un orario in cui i *** show sono lontani, non c'e' musica e
....... c'e' l'happy hour!!!

Purtroppo tutti i bar che provo hanno bargirl insistenti e petulanti.

Arriva l'ora del ritrovo all'hotel di Beppe sulla silom, da dove dopo averci
gentilmente offerto una bottiglia di prosecco, partiamo, lui in tuk tuk, io
e Ric in taxi, direzione Saphan Taksin per andare all'Oriental, sul fiume.

Basta una cena e tante chiacchere per fare le ore piccole.....

Sull'oriental non c'e' molto da dire, ha i suoi pro nella raffinatezza della
cucina e nell'essere sul fiume, cosa che rende di suo la cena piacevole e
rilassante, ha l'ovvio contro che non si puo' pretendere che, visto dove si
trova, non strizzi l'occhio al turismo con il triste spettacolo di danza.

Arrivato in hotel la solita dolorosa cerimonia del distaccamento del calzino
dalle ferite aperte.



5 gennaio

Shopping time!!!

Ho gia' visto le principali attrazioni turistiche di Bangkok e cosi' posso
dedicarmi, senza rimorsi di coscienza da viaggiatore, allo shopping,
shopping, shopping!!!!!

Obiettivi principali calzoncini da thai boxe per un amico e un paio di
ic!berlin per me.

Cosi' mi sveglio di buon ora e prendo lo skytrain fino a thonglor.

Dovrei arrivare al soi 17, troppo lontano camminarci, monto al volo su un
bus che a passo d'uomo mi pare arrivare da quella parte.

Scendo a vista, con l'ottico che cerco ancora chiuso.

Mi bevo due squisiti cappuccini freddi, e scopro' che i miei amati occhiali
costano come in Italia, e non hanno nemmeno i modelli che preferisco.

A questo punto autobus e skytrain fino a National Stadium per andare allo
sport marketing store, [url]http://www.mymuaythai.com/archives/shopping[/url].

Primo acquisto due paia di calzoncini Twins per Mauri, 700 bath l'uno, ora e'
il turno di scendere dallo skytrain a chitlom per vedere l'enorme Central
Plaza:

7 piani di centro commerciale con ogni brand shop possibile ed immaginabile.

Sono sorpreso dai prezzi: i prodotti della maggior parte delle marche sono
piu' costosi che da noi (ad esempio Rayban, Swatch) e comunque in generale
per fare buoni affari bisogna avere ben presente i prezzi degli oggetti che
si intende acquistare.

Alla fine faccio buoni acquisti al piccolo negozio del Central World dove a
prezzi scontatissimi vendono le rimanenze degli altri negozi, e poi
contratto da Time & Lenses un paio di IC!Berlin all'ultimo bath, risultato
9000bath.

E' un ottimo affare, chiaramente non ho tutti quei soldi dietro, ma affare
fatto, tornero'.

Verso le 15 spreco 10 minuti visitando anche lo scarno Gaysorn poi rimonto
sullo skytrain e mi preparo per la sera.

Stasera vado a cena con Carlo e Mem, vogliono provare un nuovo ristorante
che hanno letto su una guida, rigorosamente scritta in thai.

Andiamo al Buri Tara (762/2 rama 3rd Bangpongpang Yannawa Bangkok), di cui
riporto l'indirizzo anche se e' distante e irraggiungibile!!!!

L'esperimento e' quanto mai riuscito: le vongole piccanti e gia' sgusciate,
il miglior pesce fritto al lemon grass mai mangiato e gamberoni definiti "di
piccola taglia".... quelli grandi probabilmente arrivano dalla cucina
camminando...

Anche questo ristorante e' sul fiume, un fiume che rispetto a quello di ieri
sera e' same same but different, non passa la barca con le infinite
luminarie inneggianti all'80esimo compleanno del re, lunapark galleggiante,
ma passano colonne di barchette che trasportano riso, anonime e senza luci.

Finita la cena mi faccio portare al Suan Lum Night Market, vicino a Lumpini.

Per curiosita' provo a contrattare i pantaloncini da muay thai della twins,
per verificare l'effettiva convenienza del mio acquisto di oggi, e che posso
confermare.

Giro il mercato, anche se dopo meno di un'ora chiude i battenti...



6 gennaio

Vorrei andare al chatuchak, ma sarebbe folle con i miei piedi, cosi' seguo
il buon consiglio di Carlo: all'MBK al mattino si spuntano prezzi migliori.

Effettivamente arrivo alle 16 con un borsone di acquisti, posso andare a
pranzare al food center al quinto piano dell'Emporium, con vista sul bel
Benjasiri park.

Bello mixare dei piccanti thai noodles ad un'enorme piatto di tacos
messicani!!!

Anche stasera ceno con Ric che trascino prima ad un ristorante gia' chiuso
(alle 22:30), poi al food center in sukumvit soi 7.



7 gennaio

Ultimo giorno: check out e vado a vedere l'acquario.

750 bath sono parecchi visto che l'acquario non e' all'altezza di quello di
Valencia o Barcellona.

Alcune cose sono molto asiatiche, come il giro sulla barca dal fondo
trasparente.

In questo periodo c'e' la mostra "monster of the deep" ovvero scheletri di
pesci che vivono qualche km sott'acqua.

Degli di nota i calamari giganti, 5 metri di frittura conservati sotto
ghiaccio.

Per il pranzo vado da Bussaracum ([url]http://www.bussaracum.com/);[/url] a pranzo
hanno il buffet, ottimo, vario e diverso dai soliti.

Non vedo l'ora di tornare a Bangkok per provare i set menu della sera.

Dopo pranzo faccio un salto veloce al Central Plaza, agoniati IC!berlin,
ultimi ennesimi acquisti all'Mbk, un paio di birre.... ed e' ora di andare
all'aeroporto.

Sawasdee.



PS per bangkok, shopping in particolare, mi sono affidato a
[url]www.bangkokbob.net[/url], mentre per trovare alloggio a Mak e Kood, mi ero
affidato ad un'agenzia locale, che evidentemente non voleva darsi troppo da
fare e mi ha risposto scrivendomi qualcosa tipo: "e' alta stagione meglio
che ti arrangi" e allegandomi gentilissimamente la lista di tutti i siti
internet delle strutture.

Cosi' li allego anch'io con la mail originale, in risposta a coloro che
dicono che in thailandia tutti fanno qualcosa solo per i soldi.



Dear Mr. Vanes,





Sawadee Ka, you will go to Koh Mak and Koh Kood during peak season
(Christmas and New Year). I would like to provide you with the resort
websites below.



During peak season some resorts are fully booked. So I would like you to
contact the resorts directly at the resort websites. Some websites have only
Thai language.



You will come alone. If you need my help, please let me know. I am ready to
help you.



Koh Mak:

- Baan Koh Mak: [url]www.baan-koh-mak.com[/url]

- Koh Mak Cococape Resort: [url]www.kohmakcococape.com[/url]

- Koh Mak Holiday Beach Resort: [url]www.kohmakholiday.com[/url]

- Koh Mak Resort: [url]www.kohmakresort.net[/url]

- Kooh Mak Buri Hut Natural Resort: [url]www.kohmakburihut.com[/url]

- Monkey Island Resort: [url]www.monkeyislandkohmak.com[/url]

- T.K. Hut Resort: [url]www.tk-hut.com[/url] - This resort is difficult to contact.
Please try to contact by email: [email]tkhutresort@yahoo.de[/email]



Koh Kood:

- Analay Kohkood Resort: [url]www.analay.com[/url]

- Away Resorts: [url]www.awayresorts.com[/url]

- Bai Kood Shambala Resort: [url]www.kohkood.com[/url] - This resort is took over by
Away Resorts

- Captain Hook Resort: [url]www.captainhookresort.com[/url]

- Hindard Resort Koh Kood: [url]www.hindardresort.com[/url]

- Holiday Cottage Koh Kood Resort: [url]www.kohkoodholiday.com[/url]

- Klongchao Resort: [url]www.klongchao.com[/url]

- Ko Kut Ao Phrao Beach Resort: [url]www.kokut.com[/url]

- Koh Kood Ao Noi Resort: [url]www.kohkoodaonoi.com[/url]

- Koh Kood Cabana: [url]www.kohkoodcabana.com[/url]

- Koh Kood Coral Beach Resort: [url]www.kohkoodcoralbeach.com[/url]

- Koh Kood Dusita Resort: [url]www.dusitaresorts.com[/url]

- Koh Kood Far East Resort: [url]www.kohkoodfareastresort.com[/url]

- Koh Kood Laguna: [url]www.koodlaguna.com/thai/kood.htm[/url]

- Koh Kood-Ngamkho Resort : [url]www.kohkood-ngamkho.com[/url]

- Kood Island Resort: [url]www.koodresort.com[/url]

- Mark House Bungalow: [url]www.markhousebungalow.com[/url]

- Neverland Beach Resort: [url]www.neverlandresort.com[/url]

- Peter Pan Resort: [url]www.captainhookresort.com[/url]

- S-Beach Resort: [url]www.s-beach.net[/url]

- Shantaa Koh Kood: [url]www.shantaakohkood.com[/url]

- Siam Beach Resort: [url]www.siambeachkohkood.net[/url]

- The Beach Natural Resort: [url]www.thebeachkohkood.com[/url]



Koh Chang:

- AANA Resort & Spa: [url]www.aanaresort.com[/url]

- Aiyapura Resort & Spa: [url]www.aiyapura.com[/url]

- Alina Grande Hotel: [url]www.alinaresort.com[/url]

- Alina Resort: [url]www.alinaresort.com[/url]

- Baan San Sabay Resort: [url]www.sansabaytravel.com[/url]

- **** Bao Sea Hut: [url]www.bangbaoseahut.com[/url]

- Banpu Koh Chang Hotel: [url]www.banpuresort.com[/url]

- Barali Beach Resort: [url]www.baraliresort.com[/url]

- Bhumiyama Beach Resort: [url]www.bhumiyama.com[/url]

- Boutique Resort & Health Spa: [url]www.kohchangboutique.com[/url]

- Chaichet Resort: [url]www.kochangchaichet.com[/url]

- Chang Buri Resort & Spa: [url]www.changburi.com[/url]

- Chang Park Resort & Spa: [url]www.changpark.co.th[/url]

- Coconut Beach Resort: [url]www.webseiten.thai.li/coconut[/url]

- Cookies Hotel & Restaurant: [url]www.kohchangcookieshotel.com[/url],
[url]www.kohchangcookies.com[/url]

- Coral Resort: [url]www.kohchangcoralresort.com[/url]

- Funky Hut Resort: [url]www.funkyhut-thailand.com[/url]

- GajaPuri Resort & Spa: [url]www.gajapuri.com[/url]

- Garden Resort Koh Chang: [url]www.gardenresortkohchang.com[/url]

- Jane Chalet Resort: [url]www.janechalet.com[/url]

- K.B. Resort: [url]www.kbresort.com[/url]

- Kachapura Resort: [url]www.kachapura.com[/url]

- Kai Bae Beach Resort: [url]www.kaibaebeach.com[/url]

- KC Grande Resort: [url]www.kcresortkohchang.com[/url], [url]www.kckohchang.com[/url]

- Keereeta Resort: [url]www.keereeta.com[/url]

- Klong Prao Resort: [url]www.klongpraoresort.com[/url]

- Koh Chang Cliff Beach Resort: [url]www.kohchangcliffbeach.com[/url]

- Koh Chang Grand Lagoona Resort: [url]www.grandlagoona.com[/url]

- Koh Chang Grand Orchid Resort & Spa: [url]www.kohchanggrandorchid.com[/url]

- Koh Chang Grand View Resort: [url]www.grandviewgroup.net/khochangresort.htm[/url]

- Koh Chang Kacha Resort & Spa: [url]www.kohchangkacha.com[/url]

- Koh Chang Lagoon Resort: [url]www.kohchanglagoonresort.com[/url]

- Koh Chang Marina & Resort: [url]www.kohchangmarina.com[/url]

- Koh Chang Paradise Resort & Spa: [url]www.kohchangparadise.com[/url]

- Koh Chang Resort & Spa: [url]www.kohchangresortandspa.com[/url],
[url]www.kohchangresort.co.th[/url]

- Koh Chang Resortel: [url]www.koh-changresortel.com[/url]

- Koh Chang Thai Garden Hill Resort: [url]www.kohchangthaigardenhillresort.com[/url]

- Koh Chang Tropicana Resort & Spa: [url]www.kohchangtropicana.net[/url]

- Kohchang Privilege Resort & Restaurant: [url]www.kohchangprivilege.com[/url]

- MAC Resort Hotel: [url]www.mac-resorthotel.com[/url]

- Magic Resort: [url]www.magicresort.info[/url]

- Nirvana Resort Koh Chang: [url]www.nirvanakohchang.com[/url]

- Nisa Cabana Koh Chang Resort: [url]www.nisacabanakohchang.com[/url]

- Panviman Koh Chang Resort: [url]www.panviman.com[/url]

- Penny's Bungalow Resort: [url]www.penny-thailand.com[/url]

- Plaloma Cliff Resort: [url]www.plaloma-cliff.thai.li[/url]

- Ramayana Koh Chang Resort & Spa: [url]www.ramayana.co.th[/url]

- Remark Cottage Resort & Restaurant: [url]www.remarkcottage.com[/url]

- Remark Pu-zi Hut & Restaurant: [url]www.remarkpuzi.com[/url]

- Salakphet Seafood & Resort: [url]www.kohchangsalakphet.com[/url]

- Sea View Resort & Spa Koh Chang: [url]www.seaviewkohchang.com[/url],
[url]www.kohchangseaview.com[/url]

- The Dewa Koh Chang: [url]www.thedewakohchang.com[/url]

- The SPA Koh Chang Resort: [url]www.thesparesorts.net[/url], [url]www.thespakohchang.com[/url]

- Top Resort: [url]www.topresort-kohchang.com[/url]

- V.J. Hotel & Health Spa: [url]www.vjkohchang.com[/url]

- White Sand Beach Resort: [url]www.whitesandbeachresort.net[/url]



Koh Wai:

- Koh Wai Pakarang Resort: [url]www.kohwaipakarang.com/thai/contact_us.php[/url] /
Telephone: +66 8 4113 8946



Koh Kham:

- Koh Kham Resort: [url]www.kohkhamisland.com/index.asp?LN=en[/url] / Telephone: +66 8
1303 1229



Koh Laoya:

- Laoya Resort: [url]www.laoyaresort.com[/url] / Telephone: +66 3951 2818, +66 3951
2828



Yours sincerely,



Anna

Reservation


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