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Vecchio 24-11-2007, 02.14.44
Pialbo
 
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Predefinito Itinerario e diario di viaggio in Venezuela, Trinidad e Tobago,Brasile, Uruguay (prima parte)

Vi mando la prima parte del mio diario di viaggio!
Il mio viaggio inizia il 31 di maggio 2007 da Caracas ed arriva fino
in Uruguay dove sono attualmente.
Adesso che sono a montevideo ho parecchio tempo da perdere e quindi
posso rimettere in ordine le idee e i ricordi.
Lo posto sul ng come una forma di ringraziamento per l'aiuto ricevuto
in fase di preparazione, un grazie in particolare a Marco sul
Venezuela e a Vincio sul Brasile.
Spero che possa essere interessante almeno per qualcuno.
Viaggiando ho fatto un sacco di cose e fare un unico post con piú di
sei mesi
di viaggio mi pareva eccessivo, così lo divido in varie parti. Quando
è il caso allego una foto al racconto!
Se vedete errori di ortografia non é colpa mia, ma della tastiera in
spagnolo :-)

30-May-07 - MADRID.
Il trenta di maggio inizia la mia avventura in Sudamerica. Non è la
prima volta che metto piede in questo continente, ma un viaggio così
lungo da solo non lo avevo mai fatto. Come molti sapranno,
precedentemente avevo lavorato in Uruguay per sei mesi ed avevo avuto
la possibilità di conoscere parzialmente il sud del Brasile, il
Paraguay, la Bolivia, il Perù meridionale ed il nord di Cile e
Argentina.
La prima tappa del mio viaggio è Madrid, città dove ho passato un
anno
accademico studiando col progetto Erasmus e dove torno sempre
volentieri.
Da Roma prendo un volo Ryanair per la capitale ********. 20 euro
tasse
incluse, volo perfetto ed in orario. Arrivo a Barajas, aeroporto
sempre bello ed efficiente, prendo la metro e vado a casa di una mia
cara amica che lavora a Madrid, Francesca.
Lei lavorava in Paraguay e la conobbi a Buenos Aires, poi viaggiammo
insieme per parte del viaggio che ho menzionato precedentemente.
Siamo
usciti la sera con degli amici paraguaiani (conosciuti in Paraguay) e
come spesso farò nel corso del viaggio, ho nuovamente approfittato
dell'ospitalità altrui e mi sono fermato a casa di Francesca per la
notte.
Ecco una mia foto a Madrid, nel parco del Retiro:
[url]http://www.flickr.com/photos/pialbo/2040670795/[/url]


31-May-07 - CARACAS
Il giorno successivo prendo l'aereo per Caracas. Viaggio con Air
Europa con un volo di solo andata pagato 285 euro. Prima di partire
mi
avevano fatto parecchie paranoie sul fatto che non mi avrebbero fatto
partire senza biglietto di ritorno etc etc. Per fortuna è andato
tutto
liscio sia alla partenza che all'arrivo, a parte un paio di ore di
ritardo.
Nelle foto che ho scattato durante il volo mi vedrete probabilmente
sempre con gli stessi vestiti... il mio bagaglio, alla partenza,
pesava solo 7 chilogrammi! L'ultimo giorno di viaggio, dopo più' di
sei mesi, ne pesava 13.
Dopo tante ore di volo, arrivo finalmente alla capitale del
Venezuela,
di notte. Prendo un taxi (pago 100`000 bolivares, circa 30 dollari)
fino a casa di Alexandra, una amica venezuelana davvero simpatica (e
bellissima).
Ecco una nostra foto:
[url]http://www.flickr.com/photos/pialbo/2046236691/[/url]
A Caracas ho l'occasione di passare quattro giorni. In seguito (dopo
più di un mese) sono passato di nuovo per la capitale e mi sono
fermato una settimana circa.
Anche qui approfitto della gentilezza di Alexandra e mi fermo a casa
sua.
Sono arrivato nella città in un momento di alta tensione politica. Il
governo guidato dal presidente Chavez aveva appena chiuso RCTV, un
canale di televisione legato all'opposizione e la città era piena di
manifestazioni di protesta e l'esercito manteneva l'ordine. Ecco una
mia foto con i militari in tenuta antisommossa:
[url]http://www.flickr.com/photos/pialbo/2046222485/[/url]
Grazie ad Alexandra (e anche alla mamma che gentilmente mi scorrazza
in automobile) visito la città, che tutti dicono essere la più
pericolosa del Sudamerica... adesso non dico che si può girare
tranquillamente di notte nei "barrios" più poveri, ma nemmeno mi è
sembrata una città così terribile da non metterci nemmeno piede.
Nel mio primo soggiorno a Caracas tra le altre cose, visito il centro
della città, la casa natale di Bolìvar, vado in teleférico a fare una
passeggiata sulla cima del Cerro El Avila, e vado a vedere il museo
di
Arte Coloniale e il Panteòn Nacional, dove sono custodite le spoglie
del Libertador, Simòn Bolìvar.
In questa foto, scattata nel Museo di Arte Coloniale, si vede un
albero stranissimo con dei frutti simili a mele verdi ma enormi!
Purtroppo ne ho dimenticato il nome...
[url]http://www.flickr.com/photos/pialbo/2052879386/[/url]


4-Jun-07 - MARACAY


Da Caracas prendo un pullman per Maracay, con Aeroexpreso Ejecutivo:
l'autobus più freddo che abbia mai preso in vita mia, una temperatura
assurdamente bassa a causa dell'aria condizionata al massimo... dalla
disperazione ho passato il viaggio pregando che avessimo un incidente
in autostrada, pur di non dover sopportare quel freddo estremo!!!
Poi scoprirò che è una cosa normale in Venezuela: i pullman hanno una
temperatura interna circa 20 gradi inferiore a quella esterna, ed è
inutile protestare. Meglio munirsi di sacco a pelo, cappello di lana,
due felpe, due calzini e pantaloni lunghi.
La cosa più comica è che quando si scende dall'autobus la differenza
di temperatura ti fa appannare gli occhiali, e vedi gente che scende
dal bus vestita pesante mentre tutta l'altra gente nella stazione è
in
pantaloncini, sandali e canottiera! Quanto più si paga per il
biglietto, più freddo sarà l'autobus... io di solito cercavo di
prendere qualche vecchio autobus scassato senza aria condizionata:
meglio farsi un viaggio scomodo e con il caldo che sopportare
temperature polari!
Arrivato a Maracay vado a visitare la mia amica Mariuccia Ruta, del
newsgroup it.cultura.linguistica.italiano e it-
alt.cultura.lingua.spagnolo e rimango a casa sua qualche giorno.
Mariuccia è di origine siciliana, anche se vive in Venezuela da
decenni, e prepara degli arancini per darmi il benvenuto!
Ecco una foto con Mariuccia e suo figlio Daniele!
[url]http://www.flickr.com/photos/pialbo/2046249075/[/url]


6-Jun-07 - CHORONÍ
Choroní è un paesino a un paio di ore di pullman da Maracay.
L'autobus, un vecchio scassone degli anni 50 con la musica (salsa,
ovviamente) a tutto volume, passa per una stradina nel parco
nazionale
Henry Pittier correndo come un pazzo e suonando il clacson ad ogni
curva. Quando si incontra un altro veicolo, il conducente inchioda ed
insulta chiunque sia sul suo cammino! Il ritorno é stato simile, ma
con la pioggia!
Passo il giorno a Playa Grande a Puerto Colombia. Peccato il tempo
non
bellissimo. Ecco una foto:
[url]http://www.flickr.com/photos/pialbo/2048094181/[/url]


7-Jun-07 - CHUAO, DIABLOS DANZANTES


A Chuao capito durante la festa del Corpus Christi.
Gli uomini del paese si vestono da diavoli e danzano per il villaggio
facendo dispetti e danzando durante tutto il giorno. Quando è l'ora
della messa si riuniscono sul sagrato danzando, entrano e si stipano
sul pavimento della chiesetta, dove assistono alla funzione e
ricevono
la benedizione dal parroco.
Escono dalla chiesa camminando all'indietro e continuano a ballare
per
tutto il giorno però stavolta a volto scoperto.
In massa si recano ad un gigante albero di mango, mangiano il frutto
e
continuano a ballare... quando arriva la notte alla danza si unisce
la
birra e il rum!
Per raggiungere Chuao ho dovuto prendere un barquito di pescatori e
successivamente salire sul cassone di un camion che passava di là...
In questo paesino, poverissimo e senza strade asfaltate, tutto deve
essere portato via mare e l'unico prodotto che producono è il cacao,
considerato il migliore del Venezuela. Nonostante ciò non è possibile
comprare nemmeno un cioccolatino, dato che tutto il cacao si esporta
e
la cioccolata viene prodotta in Europa...
Ecco alcune foto:
[url]http://www.flickr.com/photos/pialbo/2037965687/[/url]
[url]http://www.flickr.com/photos/pialbo/2038762382/[/url]
[url]http://www.flickr.com/photos/pialbo/2037965367/[/url]
[url]http://www.flickr.com/photos/pialbo/2038762058/[/url]


9-Jun-07 - COLONIA TOVAR
La Colonia Tovar è un piccolo villaggio tedesco a latitudini
equatoriali.
L'italiano Codazzi accompagnò la spedizione di un centinaio di
emigranti della Foresta Nera e fondò la cittadina in cima ad una
montagna, con un clima molto simile a quello tedesco. Adesso é ben
collegata con Caracas ma all'epoca era totalmente isolata, così che
gli abitanti hanno mantenuto la lingua, le tradizioni e la cultura di
origine. Producono la propria birra, sono bianchi e biondi ed hanno
nomi tedeschi.
Se si ha molto tempo, come me, una visita può essere interessante, ma
di certo non vale la pena per un europeo prendere un aereo per venire
qui. Ma per gli abitanti di Caracas è una bella e rinfrescante gita
di
un giorno, e vengono in massa nel fine settimana.
Ecco una foto della cittadina:
[url]http://www.flickr.com/photos/pialbo/2047014326/[/url]


11-Jun-07 - CORO
Saluto Mariuccia ringraziandola per l'ospitalità e lascio Maracay,
che
era stata la mia base di partenza nei brevi viaggi compiuti nei
giorni
precedenti.
Mi dirigo a Coro, che dicono che sia la città coloniale meglio
conservata del Venezuela. Nonostante ciò a me non è che sia sembrata
così ben conservata e tutto sommato non troppo interessante, a parte
il calore infernale... ma prendendo un autobus urbano (800 bolivares)
si raggiunge l'inizio dei Medanos di Coro, un deserto di dune che
sembra il deserto del Sahara!
Mi accompagna Maribel, una ragazza molto simpatica che lavorava nella
posada dove mi alloggiavo (la Casa de los Pajaros, la raccomando).
Insiste per pagarmi anche il biglietto dell'autobus! Prima di andare
via le lascio in ricordo qualche monetina in euro che mi era ancora
rimasta nel portafoglio.
Un paio di foto dei Medanos di Coro:
[url]http://www.flickr.com/photos/pialbo/2037958065/[/url]
[url]http://www.flickr.com/photos/pialbo/2037957955/[/url]


12-Jun-07 - PENINSULA DE PARAGUANÁ
La penisola di Paraguaná è una penisola collegata alla terraferma da
una sottile striscia di sabbia, percorsa da una piccola e poco
trafficata strada. La penisola è arida e non presenta particolari
attrazioni turistiche, se non le spiagge, ventose e adatte a windsurf
e kytesurf, la laguna di Tiraya con centinaia di fenicotteri, e le
saline di Cumaraguas. Non ho incontrato altri turisti.
Ecco una foto dei fenicotteri (avessi avuto una camera con zoom...):
[url]http://www.flickr.com/photos/pialbo/2046221331/[/url]


Ed una delle saline:
[url]http://www.flickr.com/photos/pialbo/2038753900/[/url]
Una volta le saline erano private e producevano tantissimo sale (che
veniva raffinato sul posto) e davano lavoro a tantissime persone...
adesso il Governo le ha nazionalizzate e si raccoglie il sale solo
una
volta all'anno, per essere raffinato altrove... rimane come ricordo
del passato uno stabilimento abbandonato e qualche casa diroccata
dove
prima vivevano i lavoratori.


13-Jun-07 - MARACAIBO
A Maracaibo mi sono fermato solo due giorni, ed ho visitato solo la
città e non i dintorni. Forse non ero dell'animo giusto ma la città
non mi è piaciuta molto. Una ragazza che avevo conosciuto mi ha dato
buca, faceva un caldo incredibile (40 gradi!) la cittá era sporca,
affollata e pericolosa. Inoltre è anche molto cara! Ho quindi deciso
di andarmene via al più presto possibile.
Lì ho visitato le principali attrazioni del centro della città ed ho
passeggiato sulla Vereda del Lago. Il lago di Maracaibo, il lago più
grande del Sudamerica (sebbene sia considerato da alcuni una laguna)
e
con grandi giacimenti di petrolio è terribilmente inquinato ed è
ricoperto da un'alga verde e maleodorante. Per quanto la rimuovano
continuamente, essa si riforma e dà all'acqua un aspetto molto
sgradevole...
Ecco una foto del lungolago con sullo sfondo una raffineria di
petrolio; é ben visibile l'alga che ricopre l'acqua del lago...
[url]http://www.flickr.com/photos/pialbo/2046221331/[/url]


14-Jun-07 - MÉRIDA
Scappato dalla torrida Maracaibo, mi rifugio a Mérida, una delle
città
più belle e con il miglior clima del Venezuela.
Oltre ad essere una cittadina dal clima mite circondata da belle
montagne dove fare trekking, ha la funivia piú lunga e piú alta del
mondo, è una cittadina universitaria (il che significa tanti giovani,
tante ragazze e tanti locali per uscire la sera!), ed è
economicissima: con un (1) euro si comprano cinque (5) birre e per
dormire pagavo solo tre (3) euro: logico che chi ha tempo si fermi a
lungo!
Dormivo in una posada economica a gestione familiare e lì ho
conosciuto un gruppo di ragazzi simpaticissimi che stavano facendo
volontariato a Santa Elena de Uarein (al capo opposto del paese). Un
paio di francesi, quattro greci, una belga, due danesi, un olandese,
uno statunitense, una canadese.
Con loro ho passato due settimane a Mérida e mi sono divertito un
sacco!
Siamo andati al Paramo, ci siamo fatti il bagno nelle acque termali,
abbiamo passato giornate insieme nella natura e ovviamente ci siamo
dati alla pazza gioia nei tantissimi bar, pub e discoteche della
città!
Tra l'altro mentre ero là è iniziata la Coppa America di calcio!
Abbiamo così partecipato alle manifestazioni legate all'evento e sono
andato con i miei amici a vedere la partita Uruguay-Perú... l'Uruguay
(che è il paese dove sto vivendo attualmente) purtroppo ha perso due
a
zero :-(
Purtroppo ho perso alcune foto di Mérida... non so perché, ma la
cartella con le foto dal 15 al 18 giugno si è trasformata in un'icona
strana e non me la lascia aprire...


17-Jun-07 - DA SAN CRISTOBAL ALLA COLOMBIA
Per spiegare il perché siamo andati in Colombia per soli due giorni
occorre una piccola spiegazione di come funziona l'economia in
Venezuela. Cercherò di essere chiaro, anche se non è facile da
spiegare. Lì esistono due maniere di cambiare i soldi: il mercato
ufficiale e quello parallelo. Il governo di Chavez ha imposto un
cambio fisso con il dollaro, equivalente a 2150 bolivares per ogni
dollaro americano. Le altre valute si cambiano di conseguenza; quando
ero lì, ogni euro pagava 2800 bolivares.
Ovviamente il governo venezuelano da alla propria moneta un valore
più' alto di quello reale, per far sì che all'interno del paese i
prezzi siano più' bassi e l'inflazione sia contenuta. Ma questo causa
due fenomeni: primo le importazioni sono difficili perché nessuno
vuole i bolivares fuori dal Venezuela. In secondo luogo i dollari
americani (e la valuta estera in generale) scarseggiano perché
nessuno
te li vende al tasso ufficiale. In questo modo il turista che arriva
con il contante può cambiare i dollari molto meglio se li cambia al
mercato nero: ogni dollaro lo pagano fino a 4100 bolivares (quasi il
doppio del tasso ufficiale). Il turista che arriva senza contanti è
un
po' sprovveduto e si ritroverà a pagare tutto il doppio, dato che
quando si preleva dal bancomat la banca applica il tasso ufficiale.
Per questo motivo per prelevare dal bancomat è molto meglio uscire
dal
paese, prelevare, rientrare e cambiare i soldi al mercato nero.
Quindi da Mérida la maniera migliore per guadagnare denaro è quella
di
prendere un autobus per la Colombia, prelevare là, cambiare e
rientrare.
Per questa ragione con Antonin, un parigino, e Jill, canadese, siamo
andati a Cúcuta in Colombia.
Avevamo finito i contanti (in due settimane avevo speso quasi tutti i
500 dollari che avevo con me in contanti) e valeva sicuramente la
pena
farsi un paio di giorni di viaggio per uscire dal paese.
Prelevando 1000 dollari abbiamo avuto in cambio 3800000 di bolivares,
contro i 2150000 del cambio ufficiale. La differenza equivale a 434
dollari USA, il che non è poco...
Passiamo il pomeriggio e la notte a San Cristobal, una cittadina
andina che non offre molto da vedere nel centro della città, e non
abbiamo il tempo né i soldi di visitarne i paraggi.


18-Jun-07 - CUCUTA (COLOMBIA)
Cucuta non ha nulla di particolare, é una città che vive di commercio
grazie alla vicinanza con il Venezuela. É abbastanza ricca e la sua
squadra di calcio, il Deportivo Cúcuta, é tra le migliori della
Colombia. I prezzi sono abbastanza bassi e una volta prelevati i
soldi
possiamo fare un po` di shopping! Non molto per la veritá, dato che
qualsiasi cosa possa aver comprato durante il viaggio, me la sarei
dovuta portare dietro per tutto il Sudamerica (circa 6000 km in linea
d'aria ed a occhio un 15000 km tra strada e fiume). Se non ricordo
male ho comprato solo una maglietta e un CD di mp3 (pirata
ovviamente!). L'impressione che ho avuto della Colombia è stata
positiva anche se non ho conosciuto praticamente nulla... diciamo che
le ragazze erano carine e gentili con i giovani turisti stranieri :-)


19-Jun-07 - MÉRIDA


Ritorniamo quindi a Mérida con un po' di soldi in tasca, che mi
basteranno per circa un mese. Finiti quelli, sono dovuto nuovamente
uscire dal paese, stavolta per andare a Trinidad e Tobago. Ne parlerò
più avanti.
A Mérida ho preso il famoso teleférico (50000 bolivares) ed visitato
quindi Pico Espejo, 4765 metri sul livello del mare. E' stato
divertente mandare questa foto in Italia: vai all'equatore e ci mandi
una foto con la neve? :-)
[url]http://www.flickr.com/photos/pialbo/2047026626/[/url]
Si prende il teleférico in città (io lo avevo di fronte alla posada)
a
1577 metri e ci vuole un'ora e mezzo per arrivare in cima coprendo i
più' di tremila metri di dislivello facendo tre tappe... non sarebbe
l'ideale per la salute, ma la cosa migliore per un turista è salire
in
cima il più' presto possibile per arrivare in cima prima che si alzi
la nebbia... non ho sofferto per l'altitudine, dato che in cima non è
possibile camminare molto, è tutto coperto da neve e ghiaccio! Quindi
ho passato una mezz'ora in cima, ho scattato qualche foto, mi sono
congelato i piedi, e sono sceso alla penultima stazione, quella di
Loma Redonda (4045 metri), dove si possono fare belle passeggiate con
un paesaggio andino incredibile, e camminare fino al Paramo de Los
Nevados.
[url]http://www.flickr.com/photos/pialbo/2052097511/[/url]
[url]http://www.flickr.com/photos/pialbo/2052120371/[/url]


26-Jun-07 - COPA AMERICA, URUGUAY PERU
Il 26 di giugno inizia la Coppa America di calcio!
Il governo di Chavez ha investito 700 milioni di dollari per
rinnovare
gli stadi venezuelani ed é una grande occasione di mostrare al mondo
una immagine positiva del paese e della rivoluzione bolivariana.
Lo stadio di Merida é uno stadio moderno, ma come tutti gli altri
stadi a parte quello di Barquisimeto, non é uno stadio dedicato al
football, ed ha quindi l`odiosa pista di atletica che separa il
pubblico dal campo. Del resto in Venezuela il calcio non é lo sporto
più seguito: ogni bambino venezuelano sogna da grande di essere un
giocatore di baseball! E la gente allo stadio si lamentava perché non
c'era lo speaker a commentare il gioco... non capivo questa
lamentela,
poi mi hanno spiegato che quando si gioca al baseball c'è un
commentatore che fa la telecronaca, dice le statistiche e organizza
il
tifo (dice quando fare la ola, cosa cantare, etc.). Meno male che la
fifa gliel'ha proibito! :-)
Il governo aveva comprato quasi tutti i biglietti, per regalarli ad
amici e potenziali elettori. Inoltre non si sapeva nulla, né quando

dove comprare gli ingressi, così é stato necessario rivolgersi ai
bagarini.
Con i miei amici (solo i maschi stavolta) compriamo i biglietti da un
bagarino molto simpatico, che ci invita anche a un paio di birre e
qualche sangría... ci costano 30000 contro i 9000 del prezzo
normale...
Quando andiamo allo stadio, fuori dai cancelli c'erano quantitàà di
bagarini che vendevano biglietti a prezzi regalati... avevano preso
tutti i biglietti e così non erano riusciti a venderli tutti!!!
Eccomi nella parata di inaugurazione della Coppa America 2007,
davanti
al pappagallo mascotte della manifestazione:
[url]http://flickr.com/photos/pialbo/2055009576/[/url]


Ciao e alla prossima puntata!
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Vecchio 25-11-2007, 09.55.32
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Predefinito Re: Itinerario e diario di viaggio in Venezuela, Trinidad e Tobago, Brasile, Uruguay (prima parte)

Pialbo ha scritto :
[color=blue]
> Vi mando la prima parte del mio diario di viaggio!
> Il mio viaggio inizia il 31 di maggio 2007 da Caracas ed arriva fino
> in Uruguay dove sono attualmente.
> .................[/color]



Toh, chi si risente !

Interessante, attendiamo il seguito.

Buon proseguimento :-)


P.S.: ma ancora per quanti giorni/mesi/anni continuerà il viaggetto ?


Ciao

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Vecchio 25-11-2007, 09.55.32
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Predefinito Re: Itinerario e diario di viaggio in Venezuela, Trinidad e Tobago, Brasile, Uruguay (prima parte)

Pialbo ha scritto :
[color=blue]
> Vi mando la prima parte del mio diario di viaggio!
> Il mio viaggio inizia il 31 di maggio 2007 da Caracas ed arriva fino
> in Uruguay dove sono attualmente.
> .................[/color]



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Vecchio 25-11-2007, 09.55.32
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Predefinito Re: Itinerario e diario di viaggio in Venezuela, Trinidad e Tobago, Brasile, Uruguay (prima parte)

Pialbo ha scritto :
[color=blue]
> Vi mando la prima parte del mio diario di viaggio!
> Il mio viaggio inizia il 31 di maggio 2007 da Caracas ed arriva fino
> in Uruguay dove sono attualmente.
> .................[/color]



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Predefinito Re: Itinerario e diario di viaggio in Venezuela, Trinidad e Tobago, Brasile, Uruguay (prima parte)

Pialbo ha scritto :
[color=blue]
> Vi mando la prima parte del mio diario di viaggio!
> Il mio viaggio inizia il 31 di maggio 2007 da Caracas ed arriva fino
> in Uruguay dove sono attualmente.
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Pialbo ha scritto :
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> Vi mando la prima parte del mio diario di viaggio!
> Il mio viaggio inizia il 31 di maggio 2007 da Caracas ed arriva fino
> in Uruguay dove sono attualmente.
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Pialbo ha scritto :
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> Vi mando la prima parte del mio diario di viaggio!
> Il mio viaggio inizia il 31 di maggio 2007 da Caracas ed arriva fino
> in Uruguay dove sono attualmente.
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Pialbo ha scritto :
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> Vi mando la prima parte del mio diario di viaggio!
> Il mio viaggio inizia il 31 di maggio 2007 da Caracas ed arriva fino
> in Uruguay dove sono attualmente.
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Pialbo ha scritto :
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> Vi mando la prima parte del mio diario di viaggio!
> Il mio viaggio inizia il 31 di maggio 2007 da Caracas ed arriva fino
> in Uruguay dove sono attualmente.
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Pialbo ha scritto :
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> Vi mando la prima parte del mio diario di viaggio!
> Il mio viaggio inizia il 31 di maggio 2007 da Caracas ed arriva fino
> in Uruguay dove sono attualmente.
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