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Vecchio 06-08-2008, 22.31.43
Vanes
 
Messaggi: n/a
Predefinito [RECE] Gavdos, Creta Ovest, Miaoulis festival ad Hydra

13 giugno 2008

Finalmente si parte, anche quest'anno sfrutto le miglia lufthansa, per il
mio Bologna-Francoforte-Atene.

Il viaggio non sara' dei migliori e gia' parte con pessimi auspici.

Avevo il volo della sera, ma avevo telefonato alla Lufthansa per cambiare
prenotazione, mi avevano chiesto se volevo pagare il cambio con la stessa
carta di credito con cui avevo pagato il volo, ed al mio si' in pochi minuti
avevo ricevuto il nuovo eticket.

Peccato che alle 5 del mattino al check in mi dicevano che nei loro
terminali risultavo ancora sul volo della sera.

Devo ringraziare la gentile ricciolona del check in che ha immediatamente
capito il problema: non mi avevano prelevato dalla carta quanto dovuto, e
cosi' niente nuovo volo, aldila' delle comunicazioni sbagliate.

Mi manda a far la fila all'ancora chiusa biglietteria lufthansa, dove
pagando il cambio volo dovrei riuscire a partire.

La sempre carinissima impiegata, sfatiamo che tutte le donne belle siano

estremamente str..., di sua iniziativa mi viene a prelevare dalla fila, mi
riporta al check-in e forzando non so cosa sul pc mi fa un pre check in; poi
chiama la biglietteria, mi ci porta, e mi fa pagare immediatamente, saltando
la fila.

Ringrazio sentitamente e parto per Francoforte.

Tempo di scolarsi una birra con un brezel e sono sull'aeromobile per
atene.... che ha grossi problemi... la prima mezz'ora di ritardo passa nel
vano tentativo dei tecnici di ripararlo, la successiva nel trasbordare tutti
i bagagli ed il catering su un altro aeromobile.

Intanto si schiatta dal caldo, e le hostess sono troppo impegnate nel
trasbordo, vado in cucina e mi arrangio....

Arrivo ad Atene con 3 ore di ritardo ricche... meno male che di carattere
eccedo sempre nel pensare al peggio....

Prendo l'E95 fino a Syndagma (3,20 euro) e ho perfino il tempo di girare
qualche agenzia viaggi nel vano tentativo di trovare una camera ad Hydra per
il Miaoulis festival, operazione che anche da casa avevo fallito.

Ne approfitto per comprare i biglietti andata e ritorno della anek per
Chania.

Le cabine e le poltrone risultano esaurite, solo posto ponte... 30 eurini
ow.

C'e' giusto il tempo per un giretto alla Plaka, con tanto di un paio di
ottimi lamb gyros da quick pitta, annaffiati da due belle mythos alla spina
ghiacciate, poi prendo la metro per il pireo.

Anche qui cerco inutilmente sistemazione ad hydra, poi andiamo a cenare
guardando il primo tempo della partita della nazionale.

Qui l'anno scorso avevano ottimi souvlas, ora non so perche' gli spiedi sono
vuoti e fermi, il resto non e' indimenticabile.

Ci imbarchiamo e scegliamo due poltrone in prima fila, c'e' piu' spazio per
i piedi e possiamo guardarci in santa pace il secondo tempo della partita,
ed anche quella seguente.

([url]http://www.ferry-site.dk/ferry.php?id=9135262&lang=en[/url])

Alle 21 salpiamo puntuali, arriveremo altrettanto puntuali a Souda alle 5.



14 giugno



""Nelle valli a ridosso del vento, l'aria era profumata di aranci e limoni e
dalla sconfinata distesa marina emanava un'inesauribile poesia. "Creta...."
mormorai. "Creta..." E il cuore mi batte' piu' veloce. Nikos Kazantzakis,
Zorba il greco""



Souda e' uno dei porti naturali piu' ampi del mediterraneo, e dista 8 km da
Chania.

Chania in se' non ha altro porto, se non per le piccole barche delle
escurisoni turistiche, quindi se prendete un traghetto per Chania e' qui che
arriverete.

Compro il biglietto dell'autobus per Chania al chioschetto poco distante
dalla fermata, 1,30 euro.

Il primo autobus passa alle 6, dopo un'ora, e molti sono arrabbiati neri, l'autista
e' costretto a subire un'infinita' di malakke...

Cerco il momento buono per chiedere di scendere alla stazione degli autobus,
alla fine sono costretto ad inserirmi fra le offese, che comunque
riprenderanno subito dopo.

20 minuti scarsi di bus e sono gia' alla stazione degli autobus, prendo il
biglietto per Skafia', o Hora Skafion (2 nomi per la stessa localita'), che
partira' alle 8:30, costo del biglietto 6,80.

Ci rimane tutto il tempo per fare colazione nella creperia della piazzetta e
fare un giretto sul porto veneto di Canea, fra i ristorantini chiusi, verso
il castello Firca' prima, verso la Moschea di Kioutsouk HassÓn o Gialý
Zamissý poi.

Ora da qua partono solo piccole barchette turistiche verso le isolette di
fronte (Lazareta e Thodoru). ([url]http://www.chania.gr/[/url])

Rimane tempo anche per comprare i sempre buoni cerchi di pane al sesamo, un
tiropita ed una spanakopita dal fornaio.

Durante il viaggio mi intrattengo con alcune studentesse chaniote che vanno
a fare qualche gg di vacanza ad Agia Roumeli.

Dopo un paio d'ore di spettacolari gole e tornanti siamo a Sfafia', dove
pensavamo di dover pernottare visto che i traghetti per gavdos
([url]http://www.sfakia-crete.com/sfakia-crete/ferries.html[/url]) ci sono solo al
venerdi' ed alla domenica.

Skafia non e' affatto brutta, dalla piazzola dove ferma il bus, si scende e
da un lato c'e' il porto, con un chioschetto-biglietteria, dall'altro la
spiaggia cittadina, alle cui spalle una corta passeggiata fra alcuni
negozietti ed i ristoranti.

Dietro le passeggiata si alzano tutte le case arrampicandosi verso la
montagna.

In particolare salendo alla fine della passeggiata sulla sinistra c'e' la
pensione taverna 3 brothers, da cui si scende ad una spiaggia di sassi
bianchi con un'acqua verde chiaro strepitosa!!!!

Peccato la suppongo madre dei 3 brothers sia scortesissima, cosi torniamo
sulla passeggiata chiedendo al gentilissimo proprietario di Lefka Ori, che
ci mostra sia la camera doppia con bagno, aircon e frigorifero (25 euro) che
lo studios a 40 euro (Lefka Ori di Fasoulakis Andreas 08250 91209/ fax 08250
91350 email [email]giannis@chora-skafion.com[/email]; [url]www.chora-skafion.com)[/url].

Il proprietario, incuriosito, ci chiede per quale motivo vogliamo stare li'
e perche' per una sola notte (normalmente chi decide di fermarsi rimane
almeno un paio di notti, chi va ad Agia Roumeli o Loutro ha tutto il tempo
di prendere la barca in giornata).

Comunico la ns intenzione di andare a Gavdos, e l'operativo ferry in nostro
possesso.

Con estrema gentilezza, e contro ogni suo interesse, ci comunica che anche
oggi la barca portera' a Gavdos, visto che lunedi' e' festa, molti fanno il
ponte e quindi ci sono barche extra.

Alla nave mancano piu' di 40 minuti, ed al chioschetto biglietteria non c'e'
nessuno, quindi se non altro decidiamo di fargli fatturare almeno 2 birre
alla spina.

Al chioschetto intanto, senza che ce ne accorgiamo, si forma una gran fila,
se non fosse che la barca ci aspetta, sicuramente avremmo fastto i biglietti
in tempo!!!!

Sia i trasporti da e per Gavdos che quelli che collegano
Paleochora-Loutro-Ag.Roumeli e Skafia sono effettuati dalla Anendyk, il
Skafia-Gavdos ow costa 12 euro.

Se da un lato arrivare il Sabato per noi vuol dire risparmiare un giorno,
forse due, dall'altro sono molto preoccupato di non trovare alloggio,
soprattutto nelle 2 notti del weekend piu' quella del ponte, visto che sul
ferry ci saranno 200 persone.

Il barista della nave fa un conto approssimativo, battezza una percentuale
di freecampers, e mi garantisce che trovero' alloggio.... speriamo.

Nel caso decidiate di andare sull'isola vi consiglio di visitare
[url]http://www.gavdos-online.com/[/url] .

Alle 14 arriviamo a Karave, un minuscolo porto, pavimentazione in
rifacimento e grande aria di lavori in corso, un ristorante-bar, 3 case.

Ad attendere il ferry il pulmino appena uscito dal concessionario, immune
anche alle strade polverose del lussuoso gavdos princess
([url]http://www.gavdosprincess.gr/)[/url], i pulmini scarcagnati del gigante consolas,
che ha studios a Gavdos ma anche un'agenzia ad Atene, e si presenta perfino
alla BIT di Milano ([url]http://www.gavdostudios.gr/)[/url], e l'autobus di linea,
guidato da un autista minuto coi capelli bianchissimi tutti sparati per
aria, che ben si presta al genere hippie che ha l'isola.

Con un euro l'autobus ci porta a Sarakiniko, sulla cui spiaggia si trovano
gran parte degli studios e delle camere.

Gli studios Consolas sono gli unici di Sarakiniko a non essere sulla
spiaggia ma in posizione sopraelevata verso la strada....

Le paure del tutto esaurito si rivelano superflue, non abbiamo che l'imbrazzo
della scelta, senza nemmeno essere influenzati dal prezzo, visto che e'
uguale ovunque: 30 euro.

Purtroppo altrettanto ovunque niente corrente elettrica tutta la notte,
niente ventilatori e niente condizionatori.

Tutte queste costruzioni sono abusive, ma cio' nonostante collegate alla
linea telefonica di rete fissa....

La spiaggia molto lunga e' prevalentemente di sabbia in riva ed in acqua,
mista altrove, con cespugli ed alberi che insieme si contano sulle dita di
una mano; e oggi limita un mare che nel tratto fra la riva azzurra ed il
lontano blu'

ha parti colorate di un turchese cosi' carico da sembrare un evidenziatore.

Da queste parti e' il vento a colorare il mare....

Andiamo alla taverna Nixtetika, quella che ci ha affittato la camera e
mangiamo capra al forno annaffiata da Mythos.

La capra e' la specialita' di Gavdos: e' in tutti i menu, cotta in
molteplici modi.

La stessa isola e' letteralmente piena di quelle selvatiche, non a caso
alcune ci osservano fra i cespugli in spiaggia mentre mangiamo il loro
parentado....

Purtroppo si alza ulteriormente il vento, il mare si tinge di blu schiumoso:
serve tutta la nostra passione per rimanere in spiaggia, tuffandoci nel
gelido mar Libico per toglierci di dosso la sabbia ogni qualvolta lo strato
che ci ricopre supera i 2 cm.......

Finiamo la serata con la cena sempre da Nixtetika .



15 giugno

Il vento e' fortissimo, d'altra parte si sa che, da queste parti, il vento
forte solitamente dura 3 giorni...almeno l'aria frasca mitiga la
temperature.

Percorriamo tutta la spiaggia di Sarakiniko, fino all'estremita' all'opposto
della strada da cui siamo arrivati, da li' un breve sentiero riporta sulla
strada principale, che dopo aver attraversato Fotia, localita' priva di
qualsiasi costruzione, porta alla taverna piu' vicina ad Agios Iannis,
seconda spiaggia piu' bella al mondo per travelchannel, a soli 15 minuti di
sentiero.

La taverna si chiama capitan qualcosa, ma per tutti e' "dalla Sofia".

Conosciamo un simpatico hippy che ci illustra bene tutto quello da vedere
sull'isola.

Dopo un ottimo yogurt col miele ed un altrettanto ottimo caffe', percorriamo
un breve percorso di cedri secolari e rocce.

Ag.Ioannis e' veramente bella, un insieme di dune di tanta sabbia e pochi
sassi, ad ornare un mare oggi verdognolo ed agitato.

E' un incrocio tra uno dei classici panorami isolani greci di cedri,
ultracentenari a dispetto delle radici secche, ed il deserto dalle alte dune
di sabbia molto gialla; dopotutto la Libia e' a 2 passi....

Ci saranno almeno 50 tende di free campers, ma sono cosi' nascoste che
fatico a vederne 5.

Se Gavdos e' per eccellenza l'isola di freecampers e naturisti; Ag.Ioannis e'
Gavdos all'ennesima potenza.

Per la cronaca gli unici punti dell'isola dove non e' consigliato il
naturismo

sono le parti di Korfos e Sarakiniko piu' vicine alle taverne, un centinaio
di metri in totale.

Anche qui c'e' troppo vento per sdraiarsi: una buona occasione per esplorare
oltre.

Dalla fine di Ag.Ioannis si puo' arrivare a Lavrakas attraverso due
percorsi, uno in alto fra le alte rocce a picco sul mare, l'altro
costeggiando, in acqua.

Ci consultiamo con uno o piu' locali e la seconda soluzione e' la migliore.

In realta', per curiosita', iniziamo il percorso alto, ma dopo 40 metri
capiamo che non e' il caso.

Al contrario costeggiando, dopo un tratto iniziale con l'acqua alle
caviglie, in cui si vedono poco le rocce, per il resto e' una comoda
passeggiata sull'asciutto; al ritorno con la bassa marea sara' ancora piu'
comoda....

Come gia' ad Ag.Ioannis riusciamo a vedere fra noi e le alte montagne di
Creta l'isoletta di Gavdopoula.

Dopo qualche baietta di roccia arriviamo in una deserta Lavrakas, che e' ne
piu' ne meno quello che si legge di lei in rete: una discreta spiaggia di
sabbia dove pero' l'accesso al mare e' alquanto problematico per la presenza
di rocce.

In questa zona anche tante casette hippy fai da te, una addirittura con un
rimessaggio per la canoa e moletto per la barchetta.

Queste opere fantasiose, cozzaglie di sassi e altri materiali di fortuna
dopotutto sono parte di quello che e' l'isola.

Proseguiamo e dopo una passeggiata altrettanto lunga, costeggiando il mare,
con la roccia che ha sostituito la spiaggia, arriviamo al lato di Pyrgos, su
un'estremita' della baia.

Dall'altra parte, irraggiungibile, alte onde si infrangono sulle rocce, con
spruzzi altissimi, panorama di mari molto piu' nordici e molto meno
balneabili.

Fra le rocce percorriamo tutto il costone ed eccoci in una deserta Pyrgos
che rimarra tale fino a pomeriggio.

Qui tira molto meno vento e possiamo sdraiarci nella sabbia rossiccia, per
poi fare il bagno nelle verdi acque mosse.

Pyrgos e' veramente bella, corta ma ampia, in fondo ad una baia profonda e
circondata da alte rocce.

Verso sera, sulla via del rientro, ci fermiamo dalla Sofia per un ottimo ed
abbondante bifteki con patate.

Chiaramente la consideriamo la tarda merenda.... ceniamo infatti a
Sarakiniko da 4 brothers, l'unica taverna con il barbecue, che purtroppo usa
solo per pollo e braciola di maiale.

E' gestito da una signora gentilissima ma che parla solo greco, anche se
stasera ha un'amica ospite che parla italiano.

Ceniamo con capra stufata con patate e xoriatiki, il tutto rigorosamente
annaffiato da vino.





16 giugno

Noleggiamo un motociclo col cambio semiautomatico all'ultima taverna di
Sarakiniko: 20 euro per un rottame semiautomatico che perde letteralmente i
pochi pezzi rimasti per strada.

Non potevamo sapere che bastava fare 300 metri e portarsi sulla strada
principale e li' c'era Gavdos travel, con mezzi in buono stato.

Andiamo nell'ordine a Kastri e Vatsiana, due paesi pseudofantasmi di 4 case,
e non e' un modo di dire, ancor meno persone.

Chiaramente eccezione di questo quadro desertico e' il Gavdos princess....

Fantasmi sono anche le case di sassi ove vivevano i dissidenti politici, che
qui venivano mandati.

E' la volta di puntare verso Ambelos, fermandoci al faro.

Ora non e' piu' funzionante, ma essendo a 360 metri sul livello del mare, e'
il secondo faro piu' alto al mondo (il primo e' nella terra del fuoco).

Adesso il complesso e' gestito da una bella ragazza, gentile ma un po'
scriroccata, ha 4 tavolini e la possinbilita' di bere qualcosa (ma
attenzione niente da mangiare), e per un euro e' possibile entrare e salire
sul faro.

La base del faro e' stata riempita con le illustrazioni di tutti i fari
della Grecia, direi nettamente per gli amanti del genere....

E' stato tolto tutto il gruppo luce, ed e' stata messa una sedia... nel caso
uno si voglia godere la visuale.

In realta' non e' che si veda assai di piu' rispetto a quello che si vedeva
a terra, ed i vetri inapribili ne fanno una sauna insostenibile.

Chissa' se questo faro e' mai stato usato e se sia mai servito.

Dopo un caffe' ed una birra ci facciamo spiegare bene il sentiero per
potamos.

Arriviamo ad Ambelos, se possibile ancora piu' deserta delle localita'
precedenti: 4, 5 case degli ex dissidenti in rovina ed una specie di
fattoria, ci sono in realta' 4 galline, un cane legato che abbaia, le
numerose immancabili capre selvatiche e nessun altro.

La strada sembra finire (e l'asfalto effettivamente finisce) ma in realta'
prosegue a 90░ sulla sinistra e dopo 200 metri sulla destra c'e' un cancello
di legno.

Da qui parte il duro percorso per Potamos.

Parcheggiamo lo scooter ed iniziamo a scendere in una strada sterrata, ci
sorge anche il dubbio che potevamo entrare con lo scooter.

Dopo poco un altro cancello sulla sinistra e da li' il sentiero vero e
proprio, veramente duro ed impegnativo, e sarebbe impossibile seguirlo se
non ci fossero i provvidenziali cumuli di sassi.

Anche noi cooperiamo, facendone un paio all'inizio del sentiero, l'unica
parte mal segnalata.

Potamos e' la in basso.

La pendenza non scherza.

Piu' ci si avvicina piu' Potamos e' maestosa: una doppia luna di sabbia
rossa, separate da una breve zona sassosa, fra parete verticali bianche.

Ci godiamo un piacevole bagno fra le onde, poi risaliamo.

Ultima tappa Korfos, dove appena arrivati in deficit di pranzo mangiamo un
otiimo polpo stufato da Akrogialli, l'unica taverna e studios direttamente
sulla spiaggia (tel 28230 42384 - 41104 / cell. 6974856864).

A Korfos la spiaggia non e' spettacolare: sabbia grigia mista a sassi, lo e'
invece il mare, una tavola dai colori accesi.

Evidentemente e' l'unica a non essere esposta al vento.

Concludiamo la serata godendoci lunghi bagni, e prendiamo accordi con
Giannis per dormire li' l'ultima notte, ci verra' a prendere a Sarakiniko,
ed il giorno dopo ci accompagnera' al porto: da li' parte il sentiero per
Tripiti e vogliamo evitare l'inutile spesa dello scooter per percorrere meno
di 10km....

Sulla strada del ritorno, al bivio per sarakiniko, una roulotte propone pita
gyros, non possiamo esimerci per quello che si rivela un esperimento
evitabile.....d'altra parte non e' nemmeno gestito da greci, bensi' da
abitanti del Fyrom (Macedonia is only greek!!!!)

Vado subito a bere un paio d'ouzo accompagnati da un saganaki da 4 brothers
per dimenticare... e quasi a mezzanotte a mangiare alla taverna Gavdos un
altro saganaki ed un ottimo boureki.



17 giugno

Mi sveglio di buon'ora, finalmente c'e' poco vento ed il mare e' calmo.

In 50 minuti sono ad Ag.Ioannis.

Col mare verde trasparente e calmo e' veramente un'altra cosa, probabilmente
era cosi' quando travelchannel se ne e' innamorato..

A meta' mattina mi incammino sulle alte dune dietro la spiaggia per
riprendere quest'ultima dall'alto.

Con sorpresa, oltre a vedere qualche tenda, vedo che ci sono altre dune con
sparuti cedri, pini e tende.

E' uno spettacolo credo unico per essere in grecia.

Per il pranzo torno da Sofia, dove mangio uno squisito pollo al forno con
una salsa bianca (non l'avlegolemono), e per farmi definire un pollo come
squisito dev'essere veramente buono....considerato che normalmente non mi
piace certo come il cavallo, ad esempio.

Trascorriamo il pomeriggio in una Sarakiniko dal mare ancora piu' calmo di
Ag.Ioannis se possibile, una tavola azzurrina in cui non si puo' che
rimanere fino al tramonto, visto oltretutto che lo studios e' a pochi metri.

La cena e' quasi obbligata da Nixtetika, perche' e' l'unica taverna con una
grande tv lcd e gioca l'italia; massimo della vita notturna fattibile a
Gavdos.



18 giugno

Oggi relax a Sarakiniko.

Parto con una bella colazione da 4 brothers.

Molte persone mi hanno consigliato i dolci di questa taverna, peccato a me
non piacciano le torte e nemmeno il baklalva; ma stamattina hanno un
fantastico galaktobureko e me ne mangio 2 porzioni, con l'immancabile
elleniko' diplo' skieto.

Mentre mangio vedo il marito della titolare che sta macellando 2 capretti e,
in un greco forbito solo dal doping della golosita', me ne faccio tenere da
parte un kg per la griglia, e visto che siamo in ballo, per ballare ordino
per la sera anche melanzane e zucchini fritti.

Il tempo in spiaggia scorre piacevole intermezzato solo dal pranzo da
"Gavdos" con doppia porzione di squisito agnello al forno e melanzane imam,
con 2 chiacchere con la vicina di casa che mi parla di un suo amico che si
sta costruendo una grande cupola fra colline; ed una birra in un locale
incomprensibile: non ci vedo mai nessuno, ci si berra' solo???

Il farsi una cupola non mi stupisce, come le casine hippie sulla spiaggia,
qui ognuno si fa cio' che vuole.

Sul sito [url]http://www.turismoingrecia.it/vacanze/crete/Hania/Sfakia.htm[/url] (imho
uno dei migliori per la grecia) ho letto che i turchi l'avevano reclamata ad
una conferenza ONU; cosi' personalmente credo l'eccessivo permissivismo sia
un estremo tentativo di evitarne l'abbandono della popolazione, ed ulteriori
rischi Turchia.

Il locale incomprensibile (non ci vedo mai nessuno, dara' solo da bere???)
mi da anche una birra a credito che paghero' al rientro dal pomeriggio in
spiaggia.

A cena il katsiki grigliato e' duro ma saporito.

La nostra vicina si autoinvita al tavolo per mostrarci autentiche perle di
classe, come quella di afferrare uno scarrafone volante fra i suoi capelli,

accarezzarlo e chiedere se "ci piace".... il tutto mentre sto mangiando...

Ci racconta che stasera per il full moon c'e' una festa dalla Sofia.

Vorrei dormire ma oltra al caldo bestia, complice la totale assenza di
vento, ci sono le zanzare!!!!

Piuttosto che innervosirmi meglio uscire, cosi' comprendo anche il perche'
del locale incomprensibile: e' l'unico aperto alle 23:30.

Il barista e' marocchino, l'unico avventore oltre a me un ragazzo siriano
che lavora nel forno a Paleochora(Creta) che rifornisce tutta l'isola di
Gavdos.

Mi viene subito alla mente il racconto dei ragazzi Cretesi che gestiscono il
ristorante Candia a Bologna sul fatto che che i Gavioti non fanno nulla,
testualmente mi dissero: "non si fanno nemmeno il pane, se lo fanno arrivare
da Paleochora".

Dopo un po' chiude anche questo locale, cosi' con il terzo bicchiere di ouzo
in mano, illuminato a giorno dalla luna, percorro la spiaggia e risalgo fra
i cespugli e da li' verso la festa di Agio Ioannis. una bufala: la Sofia e'
chiusa.

Me ne torno a lottare con caldo e zanzare.



19 giugno

Alle nove Giannis arriva puntuale con uno scassato pick up rosso.

Ci sistemiamo in uno studios grande, carino, arieggiato e con un po' di
giardino davanti, cosa che attira innumerevoli api e similari, mosche ecc
ecc

Alle 10 siamo pronti ad incamminarci per Tripiti, propio mentre il vento si
e' fermato, cosa che rendendo duro percorrere i 4,5km.

Prima si attraversano i cedri, poi scendono e risalgono due gole, e si
arriva ad un bivio: da un lato vatsana, da uno Tripiti.

Le immancabili due case abbandonate, ed resti di una capra, sono in bella
mostra all'incrocio.

Segue una discesa scavata nella roccia, una coltivazione a terrazza (ma qui
chi coltiva cosa???), 500 metri di sentiero quasi pianeggiante ed eccoci su
un lago salato, in questo momento asciutto, e poi su una spiaggia di grandi
sassi, su un mare calmo, trasparente e a qualche metro dalla riva, dal
fondale sabbioso.

Alla mia destra i famosi archi di roccia che sostengono un promontorio che
si protende verso la Libia.

E' cape Tripiti, il punto piu' a sud d'Europa.

Mi chiedo perche' capo Nord sia cosi' visitato, anche solo per la
peculiarita' geografica, e non lo sia il rispettivo Tripiti....

Saliamo e vediamo proprio all'estremita' la famosa sedia gigante, le cui
iscrizioni ci ricordano dove siamo, stupendi faraglioni su un mare
incredibilmente profondo e trasparente dal lato opposto alla spiaggia, e
purtroppo i resti di un faro: ferri piegati, abbattuti e arruginiti che
onestamente deturpano non poco il quadro d'insieme.

Dopo le foto di rito sulla sedia, belli affaticati ci raffreddiamo con un
bel bagno per poi metterci sotto un albero: impossibile tornare indietro a
mezzogiorno.

Dopo un riposino ed un bagno rinfrescante verso le 14 ripartiamo, arrivando
a Korfos con grande bisogno di bere: a nemmeno meta' del ritorno ho finito
la bottiglia d'acqua ed il mezzo litro di succo di frutta che mi ero
portato.

Sorpresa: la taverna Akrogialli e' chiusa!!!!

Evidentemente non ha nessuna intenzione di aprire per noi due, gli unici
clienti degli studios.

Poteva almeno avvertirci.

Per dimenticare la sete il mio compagno di viaggi va a letto, io in
spiaggia.

Verso le 18 arriva il fratello di Giannis, almeno suppongo lo sia dall'aspetto,
per dei lavori di manutenzione: in mezz'ora non **** un'intera asse di
legno...

Gli chiedo da bere: nonostante non parli una parola d'inglese e' molto piu'
gentile, disponibile ed aperto del fratello.

Dopo una Mythos ed una bottiglia d'acqua si inizia a ragionare.

Posso ora godermi altre due ore di deserta spiaggia e del sempre calmo mare
di Korfos.

La taverna non e' aperta nemmeno a cena, anzi anche il fratello di Giannis
se n'e' andato....

Meno male che dieci minuti di ripida salita sopra di noi vediamo delle luci:
la taverna Korfos, di Yorgos e Maria e' aperta
([url]http://www.gavdos.biz/georges/rooms.htm)[/url].

Mangiamo un'enorme choriatiki ed alcuni fra i migliori calamari fritti mai
mangiati.

Maria, chaniota, e Yorgos, pescatore gaviota, sono gentilissimi.

Yorgos si offre di portarci l'indomani al porto, dovendo comunque andare ad
accogliere i figli provenienti da Chania, dove la famiglia vive d'inverno.

In realta' Yannis ci aveva detto che ci avrebbe portato lui, ma come fidarci
di uno che nemmeno si e' preoccupato di farci mangiare, o almeno di
avvertirci che non avrebbe aperto la taverna??!!!??!!

Cosi' accettiamo la proposta.

Torniamo verso gli studios, il fratello ha aperto la taverna, chiaramente
solo per il bere, cosi' ci facciamo un ouzo guardando la partita.



20 giugno

La valigia e' gia' fatta, posso godermi le ultime ore di Gavdos, prima di
arrampicarmi senza valigie da Maria verso le 11.

Il mio compagno di viaggio fa colazione, io preferisco pranzare, bissando i
calamari, preceduti dal Dakos, altra specialita' cretese.

E' dolce vedere Yorgos che si prepara per andare al porto come se fosse un
grande avvenimento e/o viaggio: doccia, si cambia, si fa provare la
pressione, nonostante debba guidare 10 minuti, verso il porto ben visibile
dalla taverna.

La vista del porto e' tranquillizzante e posso mangiare in santa pace: se
mai dovesse arrivare la nave la vedrei, aldila' che rimane ferma in porto
piu' di un'ora.

Arriviamo e ci sediamo all'unico bar/taverna, Litsa, a berci una Mythos
attendendo la barca.

Con sorpresa scopriamo che anche questa e' gestita da Giannis, che appena ci
vede ci da il suo biglietto da visita, nemmeno ci avesse trattato bene...

Quello che si rischia lo sapete, ma se avete un mezzo di locomozione proprio
si tratta della struttura piu' bella che ho visto a Gavdos, escludendo il
Gavdos princess e facendo notare che non ho visto i Consolas.

L'evento "barca in arrivo" attrae tutti gli abitanti compresi gli
hippyresidenti, qui per salutare gli amici freecampers in partenza e per
accogliere quelli in arrivo.

In particolare c'e' il ragazzo che avevamo conosciuto la prima mattinata
dalla Sofia, molto disponibile a darci informazioni mixando italiano,
spagnolo e portoghese, da noi ribattezzato "callo di 15" parafrasando "tacco
di 15" in quanto questo hippy gira tutta Gavdos a piedi scalzi, rocce
appuntite comprese. Lo vediamo in teneri atteggiamenti con una bellissima
ragazza, salutarla con un bacio in bocca, e nello stesso modo accogliere una
nuova arrivata, fra gli applausi della sua compagnia.

Non posso non farmi una foto ricordo con lui.

C'e' anche il poliziotto, come sempre non in divisa e senza pistola, ma con
una maraglissima suoneria del cellulare che consiste nel rumore di una
mitragliatrice, a tutto volume.

In qualsiasi altro posto spaventerebbe tutti, qua no, troppo impossibile
pensare ad uno sparo.

E' il nostro momento di salire a bordo, dove facciamo il biglietto: ci
chiedono se andiamo a Skafia oppure a Paleochora, rispondiamo la prima.

Il vantaggioso traghetto extra di sabato scorso, ci ha fatto risparmiare
2gg, che decido di investire nella visita alle gole di Samaria'.

Per farlo dobbiamo raggiungere Ag.Roumeli, non mi viene nemmeno in mente di
chiederlo alla biglietteria sul traghetto, mi limito a scegliere fra le loro
proposte.

Nei cartelli appesi al chiosco biglietteria di Skafia' avevo visto che molte
navi al giorno fanno la spola fra Paleochora, Agia Roumeli, Loutro' ed Hora
Skafion stessa.

Scendo dalla nave, e vado in biglietteria per scoprire che la nave che sta
per partire per Ag.Roumeli e' la stessa da cui siamo scesi: nuovo biglietto
(7,5 euro ow) e risaliamo, esibendo il titolo di viaggio a marinai fra il
sorpreso ed il non capire.

Dalla barca vediamo una bella spiaggia organizzata, ma raggiungibile solo in
barca e Loutro da lontano, in gran parte nascosta da una roccia in mare che
ne occulta la visuale.

Durante tutto il tragitto le alte montagne cretesi letteralmente attaccate
alla costa ci accompagnano.

Agia Roumeli, priva di ogni collegamento stradale, si e' sviluppata
essenzialmente perche' punto di arrivo di chi percorre le Gole di Samaria'.

Ci si arriva quindi solo in barca, oppure ovviamente a piedi da Omalos
attraverso le gole.

Ora pero' questa localita', insieme con Skafia' e soprattutto Loutro', sta
diventando meta di un certo tipo di turismo, che non guarda solo alla
qualita' delle spiagge, ma preferisce poter comunque fare il bagno in acqua
limpide per poi fuggire il caos delle spiagge cretesi piu' gettonate, oppure
di quelle del nord con i grandi hotel riempiti dai TO.

Agia Roumeli si presenta con il molo, due taverne di fronte, e due spiagge:
una a sinistra abbastanza grande di piccoli sassolini scuri, parzialmente
attrezzata, ed una piccola a destra, di grandi sassi, che ripaga la fatica
di entrare in acqua con una trasparenza ed un colore incredibile, visto che
dopo pochi metri il fondo diventa inaspettatamente bianco e sabbioso.

Parallelo alle spiagge un vialetto bordato da supermarket, taverne, piccoli
hotels.

Arriviamo che c'e' una bolgia incredibile, che pero' sale tutta in barca,
lasciandoci quasi soli in questa localita', con i bambini che giocano
indisturbati nel vialetto.

Dallo stesso partono due stradine che si ricongiungono all'uscita delle
gole.

Inizio a vedere camere, alla fine opto per calypso hotel, carino con bagno,
AC, frigorifero e balcone vista mare, doppia a 35 euro (08250
91231-91314/fax 08250 91431; cell 6974353306, inverno 28210 74684
homepages.pathfinder.gr/agiaroumeli/tara-kalypso/).

Il Calypso e' della stessa proprieta' del Tara', il cui proprietario e' l'unico
che non mi ha mostrato la camera, dicendomi che "sono tutte uguali, che si e'
stancato di fare le scale, che non capisce cosa cerco", ecc ecc

Deve ringraziare che le giovanissime ragazze del Calypso sono infinitamente
gentili e disponibili!!!

Abbiamo tempo per un paio d'ore nella spiaggia piu' ampia e per fare
shopping prima di cena.

Scegliamo Faragi' col simpatico proprietario oversize, dall'ottima cucina ed
alla fine, come spesso a in tutta la Grecia ma soprattutto a Creta, offre
sempre qualcosa, nel suo caso qualcosa di alcolico.

Ci offre infatti Raki con il dakos e la birra che ci facciamo a merenda, un'altra
birra piccola con la cena. (Faragi rooms e taverna 28250 91225-6977 177249;
fax 28250 91325 invernale 28210 78242-28210 78243)





21 Giugno

Oggi e' il giorno delle gole.

Dopo aver letto molte RECE ho deciso di percorrere in salita il tratto delle
gole da Ag.Roumeli fino alle Sideroportes; invece del classico bus da Chania
ad Omalos e dei 12 km di discesa a piedi (a cui bisogna aggiungerne circa 3
per arrivare dalla fine delle gole ad Agia Roumeli).

Ho scelto questa soluzione perche' questo, secondo me, e' un posto da
godersi con la dovuta calma e solitudine: ci sono solo 2 autobus mattutini
da Chania a Omalos, per cui si tratterebbe di scendere sempre in compagnia
fra persone che urlano passano, chiedono permesso, ecc

Inoltre Sideroportes, il punto piu' bello e quello che rende Samaria' le
gole piu' profonde d'europa, e' quasi alla fine del percorso completo, il
che, provenendo da Omalos, significherebbe arrivarci stanchi e goderselo il
giusto.

Finisco dicendo la parte alta del percorso pare non sia particolarmente
meritevole.

Partiamo di buon'ora per evitare il sole, i primi arrivi dall'alto, ma
soprattutto perche' pensavamo di metterci di piu' a percorrere il tratto che
ci eravamo preposti.

Iniziamo ad allontanarci dall'abitato, di fianco a noi alte montagne, ed un
piccolo fiumiciattolo: impensabile che un rivolo cosi' piccolo abbia scavato
tanto.

In alto alla nostra sinistra un castello veneziano che domina Agia Roumeli.

Qui, come nel resto di Creta, la fanno da padrone innumerevoli oleandri
rosa, che crescono spontanei ovunque.

Arriviamo ad un incrocio a T, a destra si va alle gole, a sinistra al
castello.

Da qui le cose cambiano: innanzitutto la strada non e' piu' carrozzabbile,
troppo stretta, ai lati c'e' qualche vecchia casa, in molti casi abbandonata
e tantissimi recinti pieni di pecore e capre.

Un paio di spartani punti di ristoro attaccati uno all'altro precedono di
pochi metri l'ingresso vero e proprio alle gole.

Tutti questi locali sono ancora chiusi, ci accomodiamo ad un tavolo e
facciamo la nostra colazione al sacco.

Ripartiamo ed ecco la casina della forestale, camera e cucina, con
testa-trofeo di una capra sulla porta e sportello biglietteria su un lato
in cui un appena sveglio ranger incassa i miei 5 euro per l'ingresso.

Metto subito a posto il biglietto, normalmente ricontrollato all'uscita, e
sono pronto.

Il pezzo che percorriamo non e' molto ripido, altro motivo per cui a
posteriori consiglio la nostra soluzione rispetto alla classica passeggiata
completa.

Durante il percorso attraversiamo tante volte il fiumiciattolo su ponticelli
di legno, non so quanto per necessita' e quanto per scena, fra le altissime
rocce a volte bianche, a volte rosse, ma sempre con gli evidenti segni dell'erosione.

Arriviamo presto alle Sideroportes: qui le rocce rossastre si ergono ad
oltre 300 metri di altezza, e la larghezza e' di soli 3 metri, letteralmente
impressionante.

Ce le godiamo col silenzio e la contemplazione che meritano.

E' molto presto cosi' decidiamo di salire un altro po', vediamo una vipera
che attraversa il sentiero e belle rocce molto bianche.

Ritorniamo verso le 10 dopo un'altra doverosa sosta alle Sideroportes.

I primi 4 discesisti ci raggiungono... ed appena usciti dalle gole
incrociamo letteralmente un esercito: e' quasi mezzogiorno, la prima barca e'
arrivata ed evidentemente la mia scelta non e' cosi' originale...

Arriviamo in una deserta Agia Roumeli che conferma quanto il successo di
questa localita' sia legato all'essere una delle due estremita' delle gole.

Mangiamo da "Samaria" il Pita Gyros piu' grande mai visto, con l'immancabile
e stavolta anche meritata Mythos, che qui quasi tutti hanno anche alla
spina.

La prima barca per Skafion parte alle 3:45, abbiamo tutto il tempo di
passare in hotel a prendere le valigie, farci un caffe' di fronte al porto,
ed un bel bagno nella spiaggettina di grossi sassi.

Il tragitto di ritorno ci regala la tappa a Loutro, la piu' piccola, la piu'
chiusa dagli alti monti, la piu' elegante e dicono anche la piu' costosa, di
tutte queste isolate localita' a sud ovest.

L'eleganza dei bar lungo il mare, la fresca vernice degli hotel, il perfetto
ordine geometrico degli ombrelloni nella spiaggettina mostrano subito la sua
indole.

Arriviamo a Skafia' 40 minuti prima della partenza del bus, scatta cosi' un
altro passaggio dal gentile "Lefka Ori" per una birra.

All'arrivo del pulmann (6,80 euro) ci fiondiamo a bordo e facciamo bene:
tutto pieno ed alcune persone rimarranno in piedi.

Appena arrivati a Chania dobbiamo decidere sul da farsi, unica certezza
dobbiamo noleggiare un'autovettura.

Dopo un sondaggio opinione, e di prezzo, prendiamo una suzuki jimmy da
Victory Car a soli 30 euro al giorno (grazie Alex per averci consigliato la
jeep per Balos).

La fase piu' dura del noleggio e' sopportate il profumo di una delle
commesse.

I titolari parlano solo greco, le commesse, rumene, anche un po' d'inglese e
2 parole di italiano.

Sicuramente usare due parole di greco e' mooolto gradito dai titolari.

(Victory car korkidi street Chania, 28210 88667, fax 28210 88767, mobile
6947691286)





Secondo una piantina di quelle gratuite raccattate da qualche noleggiatore,
piu' che sufficiente per le nostre necessita', Falassarna e' a soli 55km.

Decidiamo di partire subito, e di non dormire a Chania.

Arriviamo alle 21:30: col buio nemmeno si vede dove sia l'enorme spiaggia.

Cosi' cerchiamo camera sulla strada principale parallela alla spiaggia.

Dopo aver visionato una prima struttura, priva di aria condizionata, ci
sistemiamo al Falassarna Beach Hotel, subito prima che la strada diventi
sterrata...

L'enorme studios, con una camera matrimoniale, bagno, cucina abitabile con
un altro letto singolo costa 40 euro comprensivi di aria condizionata.

Tenete presente che se chiedete se c'e' l'aircon, la risposta sara' si', ma
il prezzo che vi danno e' senza la stessa....che costa 5 euro al giorno.

Momentaneamente prendiamo 3 notti, e ci fermiamo subito al ristorante, che
come l'hotel ed il market, sono gestiti in modo familiare.

Da dimenticare il dakos, l'unica portata degna di nota sono le sarde fritte:
insomma non mi sento di consigliare il ristorante, mentre consiglio le
stanze.

(Falassarna beach hotel [url]www.falassarnabeach.gr[/url] 28220 41257/41436, fax 28220
41434)



22 Giugno

Ci svegliamo di buon'ora per percorrere la sessantina di km che ci saparano
da Elafonissi.

La stretta strada e' piacevole, perennemente attraversata da capre, con
strapiombi mozzafiato.

La scarsa larghezza obbliga ad una velocita' moderata, ottima per godersi
appieno questo trionfo di montagne, mare ed oleandri

Arriviamo alle 8:30 in una Elafonissi quasi deserta, che ci appare subito
meravigliosa, anche se non ha ancora i mille colori che le donera' il sole
alto.

Vediamo comunque gia' le conchiglie tritate che orlano di rosa il confine
fra spiaggia e mare, suo segno distintivo.

La spiaggia organizzzata, gestita dal municipio come il bar piu' vicino alla
stessa, e' presente solamente sulla costa e sul promontorio verso la vera e
propria isola di lafonissi, separata da 20 metri di mare ad altezza cintura.

Ci sistemiamo sull'isolotto, e trascorriamo il tempo piu' in acqua che sulla
spiaggia visto che il forte vento solleva sabbia.

Piano piano la spiaggia si affolla, ed il sole fa brillare l'acqua di tutti
i verdi ed i turchesi piu' accesi che conosco.

Sempre con l'acqua alle ginocchia, circumnavighiamo le rocce di fronte a
noi, per arrivare al lato sinistro dell'isola, dove si aprono altre
spiaggette.

Passeggiando ne vediamo alcune, poi torniamo a goderci una sana vita
balneare.

All'ora di pranzo il bar piu' vicino alla spiaggia e' affollatissimo, i
pochi tavoli pieni, ed alla cassa c'e' una fila kilometrica.

Meglio allontanarsi un po' verso la pittoresca "Kantina": una roulotte, 2
frigoriferi e, sotto il pergolato, casse di mythos vuote usate come sedie e
tavoli.

Le signore bulgare che la gestiscono sono gentili, e la mia spanakopita e'
anche buona.

Torniamo in spiaggia.... non riusciamo ad abituarci a questa
meraviglia.......

Verso le 19 decidiamo di rientrare, ma deviamo a Sfinari: c'e' ancora sole,
quindi possiamo dare un'occhiata alla spiaggia che non e' un granche', ma su
un corto lungomare in cui non passano macchine e semideserto anche nel
weekend, ci sono tantissimi ristoranti con barbecue, con i tavoli fra la
spiaggia e l'altro lato della strada.

Quello che ci ispira di piu' e' il Captain Fidias e non sbagliamo: il polpo
grigliato, con salsa lievemente limonata e prezzemolo e' ottimo; ed e'
veramente carino godersi il tramonto sul mare, mangiando in questo luogo
tranquillo, con i bambini che giocano in strada.

Mi regalano anche il bicchiere dell'ouzo ploumarion.

(Captain Fidias, fish tavern, rooms for rent, free camping 28220
41107-41104/ 6979442995)



23 giugno

Oggi e' la volta di Balos.

La strada si trova abbastanza agevolmente ed e' asfaltata fino al Balos
beach hotel.

Da li' parte uno sterrato di 7 km: abbiamo scelto un jeeppino apposta.

Si riesce ad andare anche con un'utilitaria, ma con qualche rischio, ed a
passo d'uomo.

Lo sterrato segue tutta la penisola di Gramvoussa, parallela a quella di
Rodopou che parte da Kissamos, separate dal mare a strapiombo.

A meta' sterrato una piccola costruzione non finita, tipo guardiola, e la
struttura su cui mettere un grande cancello: probabilmente avevano avuto l'idea
di far pagare il pedaggio.

Si arriva su un largo spiazzo, con una cantina in cui bersi un caffe',
oppure comprarsi bibite e panini, dopodiche' si prende il sentiero di destra
verso Balos stessa.

Quando appare la laguna,dopo poche centinaia di passi, e' impossibile non
rimanere a bocca aperta: l'isolotto di Gramvoussa, la terra ferma e tutto
cio' che e' in mezzo sono uno spettacolo unico.

Sicuramente e' la foto/cartolina/vista piu' bella del nostro viaggio,
secondo molti di tutta Creta.

Qui si esagera coi colori, con le inquadrature della macchina fotografica,
con tutto!!!!

In un quarto d'ora siamo in spiaggia, una sottile linea di sabbia, che gira
attorno al lato sinistro della laguna.

Aldila' della stessa, con una traversata di pochi metri con l'acqua allo
stomaco, la spiaggia dell'isoletta, in secca con la bassa marea.

Non volendosi bagnare si puo' arrivare qui anche dall'estremita' della
spiaggia, dove finiremo per sistemare i nostri teli, camminando sulle rocce
che delimitano la laguna.

Dall'altro lato, verso Kimolos, il litorale e' invece roccioso.

E' veramente un paradiso, anche perche' saremo in 5....

Il poter essere qui in pochi e la vista dall'alto; rendono l'arrivo via
terra un'esperienza nettamente superiore rispetto all'escursione organizzata
in barca.

Unico neo tanta, troppa sporcizia, e tanto catrame sulle rocce.

Sicuramente molta di questa roba arriva con la corrente, ma vedere un luogo
cosi' strepitoso in parte rovinato fa venir male....

Facciamo qualche bagno nell'acqua molto bassa, forse troppo bassa: Balos
rimane secondo noi un posto piu' da vedere che da vivere.

Verso le 14 arriva un'enorme nave, che scarica tutti coloro che hanno
prenotato quest'escursione nei tanti alberghi di Chania.

Sembra uno sbarco militare, sicuramente un'invasione: formiche impazzite che
corrono alla ricerca dello scatto fotografico senza altre persone, del posto
migliore dove poggiare il telo, e che gareggiano a scendere per primi dalla
barca, tutto meno che una paranoia, visto che la barca rimane solo un paio d'ore
abbondanti e che lo sbarco dura almeno 15 minuti.....

Ora sembra di essere a Rimini per quello che riguarda l'affollamento.

Mi rifugio in una passeggiata fra le rocce verso Kissamos, dove non c'e'
nulla e nessuno, disturbando a mia volte le pecore che si godrebbero
volentieri l'ombra delle rocce senza nessuno attorno.

Tempo di tornare e schiacciare un pisolino che la sirena della nave segnala
il ritorno della pace.

Un paio di altri bagni ed e' anche per noi il momento di risalire, mentre
alcune persone scendono, solo per il tramonto.

Ripercorriamo lo sterrato, osservati dalle capre a picco sul mare, che
sembrano godersi come noi il panorama.

Il nostro progetto iniziale prevedeva di tornare qua, ma decidiamo che forse
e' meglio dedicarci a spiagge piu' balneabili.

Giungiamo al bivio per Falassarna, ma in comune intesa di sguardi...
ripuntiamo Sfinari!!!!!

Rifaccio il bis di polipo, stavolta due porzioni: con piacere quella di ieri
non era un'eccezione, ma la regola.



24 giugno

Oggi e' il turno di Falassarna.

Esco a piedi e mi incammino in direzione del mare, ma a giudicare dai cani
che mi inseguono devo aver sbagliato strada...

Al secondo tentativo va meglio, ed arrivo in una piccola spiaggia
attrezzata.

E' ancora troppo presto per poter far una qualsiasi considerazione su sabbia
e acqua, ma e' il momento perfetto per un gelido e tonificante bagno
solitario; godendosi la tranquillita' assoluta.

Una volta asciugato seguo il mare seguendo improvvisati percorsi di sabbia
fra le rocce, ed arrivo alla spiaggia principale.

Dopo un altro bagnetto ed una orrenda colazione all'estremita' sud della
spiaggia (nell'unico chioschetto aperto a quest'ora) mi faccio un bel
sonnellino.

Mi sveglio col sole alto, ad illuminare una spiaggia lunga e larghissima, in
buona parte attrezzata, ma con la zona centrale libera.

Non sara' la spiaggia rosa di Elafonissi, o lo spettacolo di Balos, ma l'acqua
e' trasparente, ha finalmente una profondita' idonea al nuoto, e la sabbia
non e' alternata a sassi e sassolini.

La stagione unita all'ampiezza la rende mai affollata.

Mi sono sistemato nella zona della spiaggia libera piu' a nord perche'
dietro ci sono 3 locali uno attaccato all'altro, e anche se essendo chiusi
non capisco se sono bar o ristoranti, sono comunque meglio di niente.

Scopriro' che i due piu' esterni sono ristoranti, mentre quello centrale e'
un bar.

Pranzo da En Pla, quello piu' a sinistra (spalle al mare), con ottimi
atherina e choriatiki, con myzitra al posto della feta, come piace a me.

Il locale ha tavolini solo sulla spiaggia, mentre la cucina e' in una
costruzione alle spalle.

I due ragazzi iraniani che lo gestiscono sono molto gentili, si mangia bene,
il tutto e' annaffiato da gelida Alfa alla spina.

Verso fine serata decidiamo di rimanere un'altra notte, abbiamo tutto il
tempo di goderci un'altra strepitosa giornata di mare come oggi.

Prima di rientrare dalla spiaggia ci fermiamo alla taverna piu' a destra. Il
nome greco, che e' anche l'unico nell'insegna, non lo ricordo, sul loro
biglietto da visita e' chiamata "the wave" 6955704698.

Dietro ai tavoli sulla spiaggia, c'e' la vera e propria taverna coi tavoli
sotto al pergolato e la cucina.

Sara' una delle cene migliori della vacanza e la consiglio vivamente, tutto
ottimo: polipo grigliato, melanzane e zucchini fritti.

Rientriamo in hotel con tutta la famiglia dei gestori nei tavoli esterni a
chiaccherare, per la notte extra non c'e' nessun problema.

Al market prendiamo una birra che ci godremo nel nostro terrazzino.

Scelgo una Rethymno, semi artigianale, che vanta di aderire al decreto di
purezza e che purtroppo, visti i miei gusti, trovo solo rossa.

Non e' il mio genere e secondo me il mastro birraio dovrebbe lavorarci un
altro po'.



25 giugno



Al fine di un miglior relax oggi mi prendo un lettino per la grandiosa cifra
di 2 euro, se ne avessi voluto anche un altro e l'ombrellone avrei pagato 7
euro,

alla faccia di mr prezzi e degli accordi secondo cui 3 euro per un lettino
dopo le 14 sarebbero un affare....

Una giornata di relax ci sta proprio bene, specie oggi che e' caldissimo, e
alterno bagni a birre ghiacciate by En Pla.

Si raccomandano tutte le volte di riportare il bicchiere, ma chi se lo ruba
un bicchiere orrendo che pesera' 5kg???

Verso le 19 torniamo verso l'hotel, raccattiamo i bagagli e via, direzione
Elafonissi...

Il nostro calcolo perfetto prevede di arrivare mentre fa buio, facendo
comunque tutta la strada col sole.

Ci sistemiamo per 35 euro all'ultimo hotel prima della spiaggia vera e
propria, tutta la struttura ha aria condizionata scarsissima, chiaramente
proviamo piu' di una camera.

Il ristorante non mi ispira per nulla, cosi' prendiamo la jeep e ceniamo dal
vicino Innachorion: ottimi i fritti e l'agnello alla skafiota.

Ci offrono buona parte del bere, il raki, e ci fanno anche lo sconto.

Sicuramente era meglio dormire qui (Innachorion 28220 61111).



26 giugno

Grande vittoria: sono il primo ad arrivare in spiaggia!!!!

E non ho nemmeno i patemi d'animo di dovermene andare entro un certo orario
per tornare a Falassarna....

Oggi faccio il periplo dell'isolotto di Lafonissi, seguo il percorso piu' o
meno segnalato sulla destra: tutte basse scogliere fino alla collina in
fondo all'isola, sopra la quale panchine invitano ad ammirare l'azzurro
infinito del mare aperto, e c'e' anche una piccola chiesetta...

Una volta sceso decido di tornare costeggiando l'altro lato dell'isola,
totalmente diverso: inizialmente dune bianchissime, mentre si susseguono
baiette con minispiagge e mare cristallino, chiaramente, marchio di
fabbrica, orlate di rosa.

Piano piano le dune diventano un po' meno bianche, e torno da dove son
venuto.

Direi proprio che 2 gg siano il minimo per godersi tutto quello che
Lafonissi ha da offrire; perche' tra vedere e godere c'e' una bella
differenza.

Oggi pranzo niente male al bar "ufficiale", c'e' pure un tavolino libero e
pulito, d'altra parte qui c'e' un ragazzo efficientissimo che, massimo 4
secondi dopo che hai svuotato qualcosa, passa a pulire, prendere i vuoti,
ecc ecc

Mi godo il tramonto su un lettino (anche qui 2 euro) in compagnia di 2
birre, mancherebbero un paio di nuvole a rendere il tramonto perfetto....

Dopo una doccia veloce, torniamo al ristorante di ieri, stesso ottimo
trattamento.



27 giugno

La mattina trascorre veloce ad elafonissi.

Una veloce doccia (ad elafonissi ci sono doccie pubbliche gratuite e bagni a
pagamento) non scaldata artificialmente, ma che per il sole cocente scotta
al limite del sopportabile, e siamo pronti per tornare lentamente a Chania.

Non passiamo per Falassarna da dove siamo venuti, ma per Louchio, Rogdia,
Topolia.

Sulla strada, nei pressi di Limni pranziamo alla strpitosa H Avtagtissa (la
ribelle tel 28220 61570) a gestione familiare.

E' tutto squisito, troppo squisito, e complice anche le porzioni abbondanti,
mangio nettamente troppo (dakos, melanzane e zucchini fritti, capretto al
forno con patate)!!!

Per arrivarci, quando troverete i cartelli che vi fanno scegliere se andare
a sx o dx entrambi piu' o meno con le stesse indicazioni, tenete la
sinistra.

Anche questa zona e' molto bella da attraversare in macchina, costeggiando
una gola sulla destra e con alte montagne a sinistra, in un punto siamo
costretti ad una pittoresca galleria.

Molte fontane di acqua potabile lungo la strada, spesso a secco in questa
stagione, poi il panorama torna pianeggiante e prima del previsto siamo
sulla new national road da cui usciamo a Gerani, in modo da percorrere l'animata
strada costiera, fatta di grandi strutture alberghiere, negozietti che
vendono tutto quello che puo' interessare al turista, ristoranti, pub e
pubbettini.

Ogni tanto gli alberghi lasciano spazio ad una spiaggia ultra organizzata
oppure ad un tratto in cui la strada e' troppo vicina alla spiaggia per
costruirci.

In questi casi possiamo vedere il mare mosso e la sabbia scura tipici di
questa costa.

Nonostante una sosta da Sprinters ed una da Carrefour, arriviamo troppo
presto a Chania.

Ci rimane il tempo per una passeggiata al porto di Chania, totalmente
animato al contrario di com'era la mattina del nostro arrivo.

Mi compro i calzettoni della nazionale greca di calcio con cui conto di
giocare il prossimo campionato.

Come da scena fantozziana l'autobus per Souda passa mentre sto comprando i
biglietti... siccome il prossimo e' fra 20 minuti, entro nel market per
comprarmi un paio di birre: l'immancabile Mythos e la Rethymno bianca.

La Rethymno bianca e' discreta, ma la Mythos e' una garanzia!!!

Finalmente arriva il bus che ci lascia a Souda verso le 18:30.

Tentiamo inutilmente agli uffici dell'Anek di vedere se si e' liberata una
cabina.

Decidiamo di mangiare, nonostante ancora pieni dal pranzo, per evitare di
doverlo fare, male, sulla nave.

Ci fermiamo in una Gyrosteria, dalla coppia di titolari belli grassi e con
maglie sporche di unto di ogni annata e genere: non sara' una cena leggera,
ma sicuramente di sostanza.

Mi piglio un Pikilia con una birra ghiacciata.

Alle 19:30 saliamo sulla nave e trovo un posto da nababbo, in terza fila,
quindi senza il passaggio, ma con davanti niente seggiolino, visto che su un
lato c'e' una colonna....



28 giugno

Arriviamo al Pireo perfino in anticipo ed andiamo subito nella zona dove
partono le navi per l'argo saronico.

L'unica aperta ha personale che parla anche italiano e dall'anno prossimo
vendera' anche online: Poseidon Express [url]www.poseidonexpress.gr[/url] via akti
tzelepi 3 piraeus 210 4121352; 210 4111426; 210 4114005 fax 210 4224220168)

Le poche barche che vanno a Hydra sono quasi tutte piene, ma soprattutto
sono tutte barche veloci della Hellenic Seaways.

Le barche veloci impiegano circa la meta' del tempo rispetto a quelle lente,
ma costano l'esatto doppio.

Per un tragitto cosi' breve e' uno spreco.

Ora, tornato a casa, leggo un articolo su Athen News molto polemico al
riguardo.

Le tratte verso le isole dell'argo saronico sono gestite in esclusiva dall'Hellenic
Seaways, che ci realizza il 16% del proprio fatturato.

Le altre compagnie preferiscono rotte piu' lunghe e quindi proficue perche'
spesso riguardanti anche il trasporto di mezzi.

I frequentatori di queste isole, da sempre molto legate al Pireo, (spesso al
Pireo hanno il medico, oppure sono ateniensi con la seconda casa, ecc ecc)
si ritrovano a dover sborsare cifre folli.

Venive portato l'esempio di una pensionata, che prendeva 400 euro al mese,
di cui ne lasciava 60 per andare dal medico al pireo, salvo trovare posto in
barca.

Tutto quello che troviamo e' la partenza delle 8:00 ed il ritorno la
Domenica (ovvero il giorno dopo) alle 10:35.

Costo dell'operazione a/r 56,80 euro!!!!.

Dopo una colazione orrenda quanto costosa all'enorme bar coi tavoli su
quella fetta di porto, ci avviamo alla sala d'attesa di fronte all'attracco.

Il piccolo flying dolphin parte puntuale, e puntuale arriva ad Hydra, che ci
appare subito raffinata, ma non sofisticata.

Il porto e' una baia stretta, con tutt'attorno eleganti abitazioni, che si
arrampicano su alte colline.

Da un lato la statua di Miaoulis con i cannoni, dall'altro i resti di una
fortificazione.

Per arrampicarsi verso case piu' alte, dalla passeggiata del porto,
rigorosamente pedonale e piena di tavoli e sedie di bar e ristoranti, ci
sono gli asini, spesso usati anche solo per una passeggiata turistica.

Basta allontanarsi di un centinaio di metri, dal porto verso l'interno, per
trovare un'isola inaspettatamente autentica.

Appena arrivati troviamo subito qualcuno che ci offre una camera con aircon
non funzionante a 60 euro, chiaramente basta farlo presente per averne una
con l'aircon ok.

La piccola struttura si trova attorno ad una piccola corte all'interno di un
portone, vicinissima al lungoporto ed al molo.

Teoricamente si chiama Glaros, ma il biglietto da visita che mi danno e'
dell'hotel theano 22980 53157 situato da tutta un'altra parte.

Abbiamo poco tempo ed essendo venuti come mezza Atene per il Miaoulis
festival ([url]www.miaouleia.gr;[/url] [url]www.miaouleia2008.gr)[/url], dubitiamo di trovare di
meglio, il tempo e' denaro, quindi ci sistemiamo, e facciamo colazione sotto
casa, da una sorta di bakery..

Partiamo poi a piedi verso Miramare.

La prima cosa che vediamo sono i preparativi per il miaoulis, il muro che
delimita la baia sotto i cannoni e la statua dell'Ammiraglio sono stati
farciti di fuochi artificiali.

Al largo una grande nave militare, a rendere onore all'evento.

Costeggiamo sontuose quanto curate abitazioni con l'ingresso ed il muro di
cinta sulla strada, e che si sviluppano anche con giardini e spesso con un
piccolo molo fino al mare.

Le belle case qui come in paese sono spesso antiche case di capitani
restaurate mantenendone la classe ed il buongusto.

Arriviamo a Miramare, una sorta di hotel-bar-spiaggia
([url]http://www.miramare.gr/default_eg.asp)[/url].

La spiaggia principale e' gia' da tutto esaurito, ma ispira veramente poco:
spiaggia di sabbierba sassosa, mare cosi' e cosi'.

Ci facciamo una birra al bar della struttura, con la musica a tutto volume,
e torniamo al porto.

Da qui partono alcune barchette, ognuna porta per una manciata di euro ad
una spiaggia diversa.

Per 2,5 euro ci facciamo portare a Vlihos, perche' non vogliamo perdere i 40
minuti che servono a raggiungerla a piedi.

Scesi dalla barchetta, si supera una piccola asperita' sulla sinistra e si
arriva in una spiaggia sassosa: niente di speciale, ma almeno l'acqua e'
limpida ed e' relativamente poco affollata.

Fra un bagno e l'altro, vado in esplorazione, dalla parte opposta dell'attracco
c'e' un'altra piccola spiaggetta, qualche ristorante ed una chiesetta, che
offre l'opportunita' di belle foto.

Verso le 18 rientriamo, vogliamo mangiare prima che inizi la festa.

Mentre il mio compagno di stanza fa la doccia, esploro in lungo ed in largo
un'area di 200 metri dietro al lungo porto, per cercare un ristorante.

Scelgo con successo il To Krifo Limani (the secret port) captain Andreas
22980 52585.

Il calamaro (fresco) grigliato e' il piu' buono mai mangiato in vita mia, ed
il rose' scorre a fiumi, cosi' a fiumi che quando ripassiamo in camera per
prendere le macchine fotografiche, il mio compagno sbaglia camera ed entra
in quella di una coppia interrompendone le effusioni....

Ci andiamo a sistemare dalla parte opposta a dove faranno i fuochi, seduti
come tanti fra le piante della collinetta che si alza alle spalle della
strada.

In mezzo al mare c'e' gia' il simil veliero turco, ai lati della baia,
tenuti a debita distanza dalla guardia costiera, tantissime imbarcazioni
private.

Dopo un'infinita prosa del sindaco su Miaoulis alquanto sonnolenta,
soprattutto per chi, non essendo greco, non la capisce, inizia la vera e
propria rievocazione: l'armata di Miaoulis arriva alla nave turca e l'incendia.

Dalla barca in fiamme partono fuochi artificiali, cosi' come dal muro dall'altra
parte del porto, mentre il monumento di Andreas Miaoulis e le case attorno
vengono illuminati a giorno da fari colorati, diventando di volta in volta
blu, verdi, rossi, gialli, fucsia.

Mentre i fuochi si spengono, le case rimangono colorate ed inizia il
concerto di Petros Geranios.

Al termine, alle 2, iniziano a riempirsi i disco bar attorno al porto; e'
molto divertente fare club hopping, senza consumazione obbligatoria.

Mi ricorda la Mykonos degli anni 90, anche per la voglia di divertirsi tutti
insieme presente negli avventori.

Coloro che hanno partecipato alla rievocazione storica, chiaramente in
costume d'epoca, sono dei veri e propri VIP: ovunque offrono loro da bere,
li salutano con affetto, ecc ecc.

Questi momenti di gloria non dovrebbero impedir loro di guardare dove
camminano.. ho l'onore di stendere con una spallata involontaria il neo
Miaoulis....

Verso le 4 torno in camera...



29 giugno

Dopo la colazione sul lungoporto ed un ultimo giro sotto il monumento di
Miaoulis con la fortuna di assistere al passaggio della banda militare

prendiamo il Delfino che, puntuale, ci lascia al Pireo a mezzogiorno e un
quarto.

Un giretto nell'enorme mercato domenicale, e via verso Omonoia.

Una rapida occhiata e ci sistemiamo all'hotel Claridge ([url]www.claridge.gr[/url], 4
dorou st. 210 5223013/5222510 fax 5224038), 45 euro per una camera doppia,
aircon, bagno.

Non e' nemmeno male, basta non guardare alle camere dormitori sullo stesso
corridoio dalle porte lasciate spesso aperte.

Sono gia' le 14:30 ed un paio di ouzeri e taverne che conosco sono chiuse: l'unico
posto che ci dara' ancora da mangiare e' il mitico quick pitta!!!!

A pancia piena andiamo verso Sintagma per prendere il bus per cape Sounion.

Una doverosa considerazione: ci sono una marea di chioschetti gialli con all'interno
personale della compagnia dei bus, in cui non vengono venduti biglietti, ed
il cui scortese personale non sa assolutamente nulla.

A cosa servono lo ignoro.

Invece uno dei chioschetti ci vende degli inutili biglietti da 1,20 euro.

Inutili perche' il biglietto ne costa 6,70, ma soprattutto perche' quel
biglietto si fa solo a bordo.

Abbiamo tutto il tempo per arrivare prima del tramonto, cio' che rende
famoso il luogo.

Il tragitto dura 2 ore ed e' molto piacevole perche' costeggia tutta la
costa dell'Attica, consentendoci cosi' di osservarne le spiagge, da quella
trendy e stipata di Glyfada, ad altre meno affollate.

Addirittura vediamo delle persone sistemate su scogliere in punti in cui la
spiaggia e' assente.

Onestamente questa costa e' meglio della riviera romagnola, ma nemmeno
paragonabili alle isole.

Il sito archeologico di Sounion (ingresso 4 euro) e' quello che e', ma il
tramonto e' da cartolina, o meglio e' la versione live di tutte le cartoline
che si trovano in giro e che hanno ispirato la nostra escursione: da un lato
le colonne del tempio di poseidone (448-440 AC), davanti la palla rossa che
scende in spiaggia, con le colline tutt'attorno.

Rientriamo ad Atene veramente tardi, Platanos e' gia' chiuso, meno male che
Sholarhio Ouzerie Kouklis in via Tripodon 14 (tel 210 3247605
ww.sholarhio.gr) e' ancora aperto: e' infatti aperto ininterrottamente dalle
11 del mattino alle 2 di notte.

Prendiamo una delle loro offerte assaggio.

Mi offrono anche della Tyrokafteri...



30 giugno

Depositati i bagagli in hotel, inizio a girare attorno ad Omonoia per
cercare dove fare colazione.

Mi infilo in tutte le traversali perdendo ogni sorta di orientamento, al
punto che vedro' degli occhiali da sole che decido di comprare poco prima di
partire, salvo che non ritrovero' il negozio!!!

Alla fine trovo il fantastico milk shop e pastry shop Stani, 10 kotopouli
st.: dal 1931 producono direttamente sia lo yogurt, che prendo chiaramente
col miele che la crema; Sono entrambi squisiti. (tel 2105233637 210 5227451)

Decido poi di percorrere la stadiou verso Sintagma e da li' inizio a fare
shopping sulla Ermou.

Tutto quello che trovo e' un cd da Hondos.

La bravura e la disponibilita' della commessa superano la mia ignoranza:

chiedo un vecchio disco di un certo Michalis che si chiama Egea.

L'avevo sentito al bar di Elafonissi e mi ero fatto mostrare la custodia.

La commessa riesce a trovarmi Aeolia di Michalis Nikoloudis!!!!

Dopo una birretta da Quick Pitta ed un giretto al mercato delle pulci, e'
ora di pranzo.

Stavolta nessuno mi puo' togliere Platanos!!!

Nel tragitto per andarci compro gli ultimi souvenir sull'Adrianou, e
finalmente sono sotto l'enorme albero che la mia vicina di tavolo, con poca
poesia e troppa pignoleria, mi fa notare non essere un vero platano.

Mangio il sempre fantastico Arni Ladorigani (agnello all'origano) a cui
stavolta abbino l'assaggio del pollo con okra.

Soddisfatto e' il momento di tornare ad Omonoia, attraverso l'Athinas, in
cui mi fermo per il tradizionale shopping al Lesvos Shop e dall'omino delle
spezie.

Un rientro tranquillo mette la parola fine alla mia annuale tappa nella mia
amata Ellade.












































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  #2  
Vecchio 07-08-2008, 12.00.26
_-░-_ Seshe _-░-_
 
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Predefinito Re: [RECE] Gavdos, Creta Ovest, Miaoulis festival ad Hydra

Vanes ha scritto:

| Un rientro tranquillo mette la parola fine alla mia annuale
| tappa nella mia amata Ellade.

Tra Grecia e Oriente, ne fai parecchie di tappe annuali! ;)))

E come al solito la Grecia non delude: buon cibo e bel mare!

Grazie della RECE!

--
_-░-_ Seshe _-░-_

===========================
I Viaggi di Seshepankhatum
[url]www.seshepankhatum.net[/url]

Un vero viaggio non Ŕ cercare
nuove terre, ma avere nuovi occhi
===========================



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  #3  
Vecchio 07-08-2008, 12.54.57
vanes
 
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>>On 7 Ago, 12:00, "_-░-_ Seshe _-░-_" <sesheINVA...@nonesiste.it> wrote:[color=blue]
> Grazie della RECE![/color]

De nada!!!!
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  #4  
Vecchio 21-08-2008, 13.22.07
BubbleBobble
 
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On 6 Ago, 21:31, "Vanes" <vanes9...@katamail.com> wrote:[color=blue]
> 13 giugno 2008
> Finalmente si parte[/color]

che dire... questa Ŕ la vera Grecia...! questo vuol dire veramente
viaggiare indipendenti!
E Gavdos dev'essere un'esperienza fantastica, l'ho sfiorata per poco 2
anni fa quand'ero a Plakias.
Complimenti per tutto.
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  #5  
Vecchio 21-08-2008, 20.08.02
BubbleBobble
 
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> Complimenti per tutto.

anzi, devo ringraziarti doppiamente perchŔ mi hai dato l'idea di
provare con la lufthansa a andare a creta da venezia...
fin'ora non avevo altre soluzioni oltre che stare a casa! =)
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  #6  
Vecchio 31-08-2008, 06.38.19
vanes@Koh Tao
 
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>>On Aug 21, 6:22*pm, BubbleBobble <cavallin...@gmail.com> wrote:[color=blue]
> Complimenti per tutto.[/color]

Grazie.
Ho volato lufthansa perche' avevo le miglia premio, comunque almeno
per chi come me parte da bologna uno scalo e' obbligato.....
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