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Vecchio 01-04-2008, 08.45.19
Vincio
 
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Predefinito VACCINAZIONI

La vaccinazione Antidifterica

Il vaccino è costituito da anatossina difterica purificata, preparata
a partire dalla tossina difterica neutralizzata con formolo. E' di
solito associato al vaccino antitetanico.

La somministrazione è per via sottocutanea o intramuscolare.

La dose di richiamo ha una concentrazione in tossina diversa da
quelle delle prime vaccinazioni per l'infanzia.

Effetti collaterali: dolore, arrossamento, tumefazione nella zona di
inoculazione sono inconvenienti possibili. Raro è un rialzo febbrile
nelle 24-48 ore successive all'iniezione.

In generale la vaccinazione non va fatta a soggetti con malattie
febbrili in corso. Controindicazione assoluta è invece l'allergia
accertata al vaccino.

La gravidanza non costituisce controindicazione alla vaccinazione.
La sieropositività per HIV, in assenza di patologie in atto, non
controindica la vaccinazione.


La vaccinazione Antiepatite "A"

La vaccinazione anti Epatite "A" è consigliabile per quei viaggiatori
che si recano in aree iperendemiche (Africa, sud-est asiatico, sud
America) e che possono maggiormente esporsi al contagio (ad es.:
militari, personale sanitario, addetti alla preparazione degli
alimenti, tossicodipendenti, ecc.).

Il vaccino è costituito da virus coltivato in cellule diploidi umane
ed inattivato con formaldeide.

La vaccinazione include la somministrazione per via intramuscolare in
zona deltoidea, di 2 dosi, di cui la seconda ad un mese di distanza
dalla prima. Per il richiamo si ipotizza (ma non è stato ancora
definitivamente stabilito) la somministrazione di una dose a 10 anni
di distanza.

Con il vaccino contenente almeno 1440 U.E. di principio attivo invece
si può fare, nei soggetti di oltre 10 anni di età, una prima dose e
successivamente, a 6-12 mesi di distanza, un richiamo.

Effetti collaterali possono essere: irritazione e tumefazione in sede
di iniezione, febbre, cefalea, nausea.

Controindicazioni: il vaccino non va somministrato a soggetti con
diatesi emorragiche o disturbi ematologici; ai bambini al di sotto di
1 anno; e va sconsigliato durante la gravidanza e l'allattamento.
Per fronteggiare eventuali reazioni anafilattiche il soggetto
vaccinato dovrebbe attendere almeno 30 minuti e si dovrebbe disporre
di Adrenalina.

La vaccinazione Antiepatite "B"

La vaccinazione è generalmente consigliata ai viaggiatori non immuni
che si recano in Paesi con iperendemia dell'Epatite "B" e soprattutto
a coloro che per motivi professionali si espongono maggiormente al
rischio (es.: personale sanitario). I Paesi a maggior rischio sono
quelli dell'Africa sub-sahariana e del sud-est asiatico.

Esistono diversi tipi di vaccino:

a) Vaccini a base di Hbs Ag (Antigene di Superficie);
b) Vaccini contenenti l'Hbs Ag e gli Antigeni S e pre S;
c) Vaccini preparati con la tecnica del DNA ricombinante.

Per la prima vaccinazione si consiglia di fare 3 inoculazioni per via
intramuscolare, distanziate di 1 mese l'una dall'altra. Un primo
richiamo a distanza di 1 anno dalla prima iniezione e successivamente
un richiamo ogni 5 anni.
N.B. Per il vaccino ricombinante la distanza ottimale tra le dosi è:
0-1-6 mesi e non sono necessari i richiami.
Nel bambino al di sotto dei 2 anni, la vaccinazione va fatta sul
muscolo quadricipite femorale; nell'adulto, sul deltoide.

In Italia la vaccinazione del neonato è obbligatoria e va fatta,per i
nati da madri HBsAg negative) al 3°-5°-11° mese di vita
contemporaneamente alle altre vaccinazioni obbligatorie
(antidifterica,antitetanica,antipolio).Per i nati da madre HBsAg
positiva va fatta: prima dose al primo giorno di
vita,contemporaneamente ad immunoglobuline (inoculate in sede
diversa),seconda dose a distanza di 4 settimane dalla prima, terza
dose dopo il compimento del secondo mese di vita(in concomitanza con
antitetanica-antidifterica-antipolio), quarta dose all'undicesimo mese
di vita(in concomitanza con antitetanica -antidifterica- antipolio).
Deve essere usata la dose pediatrica.

Effetti collaterali: sono stati segnalati tumefazione,arrossamento e
dolore in sede di inoculazione; più raramente, un rialzo febbrile,
astenia, cefalea, nausea.
Controindicazioni: Allergia specifica a 1 o più costituenti del
vaccino.
Il vaccino può essere somministrato anche in gravidanza e durante
l'allattamento.

La vaccinazione contro la Febbre gialla

E' consigliata a tutti i viaggiatori che si recano nei Paesi
dell'Africa sub sahariana e nei Paesi che si affacciano sul bacino
amazzonico (vedi mappa).

E' obbligatoria per coloro che partono dall'Italia e si dirigono verso
i seguenti Paesi:
Benin; Burkina Faso; Camerun; Congo; Costa d'Avorio; Gabon; Ghana;
Guyana Francese; Liberia; Mali; Niger; Repubblica Centroafricana;
Ruanda; Sao Tomè e Principe; Togo; Repubblica Democratica del Congo.
L'obbligo sussiste anche per la Mauritania,qualora vi si soggiorni per
oltre 2 settimane.

Il vaccino è costituito da una sospensione di virus viventi attenuati
del ceppo 17 D.
Si somministra per via sottocutanea in un'unica dose.

E' controindicato in soggetti con:
- Allergie verso le proteine dell'uovo;
- Malattie neurologiche;
- Malattie infettive in atto;
- Insufficienza renale;
- Malattie del sistema immunitario;
- Immunosoppressione;
- Cardiopatie scompensate;
- Gravidanza;
- Età inferiore ai 6 mesi.

L'immunità ha una durata di 10 anni.


La vaccinazione Antitetanica

In linea di massima ed indipendentemente dagli obblighi di legge, è
sempre consigliabile vaccinarsi contro il tetano.
Tale consiglio è maggiormente valido per i viaggiatori che vanno in
Paesi con carenti strutture sanitarie e per coloro che praticano
attività o sport a rischio di ferite o di traumi.

Il vaccino è costituito da anatossina tetanica purificata. Si
somministra per via intramuscolare o sottocutanea.

La prima vaccinazione viene fatta in Italia secondo lo schema
seguente:

I Inoculazione;
II Inoculazione: dopo 6- 8 settimane dalla prima;
III Inoculazione: dopo 6-12 mesi dalla seconda;
IV Inoculazione: dopo 4- 5 anni dalla terza.
Successivi richiami: ogni 10 anni.
Prima della partenza è bene che i viaggiatori già vaccinati in passato
facciano almeno un richiamo se l'ultima vaccinazione risale ad oltre
10 anni. I viaggiatori di età superiore a 7 anni che non si sono mai
vaccinati dovrebbero ricevere tre somministrazioni ai mesi:O ; 1 ;
6-12. Seguiranno richiami ogni 10 anni.
Effetti collaterali: possibile dolore, arrossamento, tumefazione nella
zona di inoculazione; più raramente, rialzo febbrile.

Il vaccino antitetanico è spesso associato al vaccino antidifterico.
L'associazione è utile soprattutto per i viaggiatori che vanno nei
Paesi dell'Europa dell'est (ex Unione Sovietica).

La vaccinazione Antitifica
La vaccinazione contro il tifo è consigliata ai viaggiatori che si
recano in zone ove esiste maggior rischio di esposizione ad alimenti o
bevande inquinate. Benchè il rischio possa esserci in ogni Paese, esso
è più alto in quelle aree in cui le condizioni igienico sanitarie sono
più precarie.

La vaccinazione può essere effettuata con:

1) Vaccino orale. E' un vaccino preparato con germi vivi attenuati.
Consta di 3 dosi da assumere a giorni alterni e a digiuno. E'
controindicato nei bambini al di sotto dei 2 anni. Non può essere
assunto insieme ad antibiotici o ad antimalarici quali la Meflochina
(Lariam). Il richiamo si può fare dopo 1 anno.

2) Vaccino iniettabile Vi. E' un vaccino costituito dal polisaccaride
capsulare purificato (Antigene Vi) della Salmonella Typhi. Si
somministra, in unica dose, per via intramuscolare.
Reazioni alla vaccinazione possono essere: arrossamento, dolore e
tumefazione nella sede di inoculazione e/o, più raramente, febbre,
cefalea, nausea.

Controindicazioni: malattie infettive acute o ipersensibilità al
vaccino.
La vaccinazione è sconsigliata ai bambini al di sotto dei 2 anni e
non deve essere effettuata contemporaneamente all'assunzione di
antibiotici o antimalarici.
L'immunità dura 3 anni.

La vaccinazione Antiencefalite giapponese

L'indicazione alla vaccinazione esiste per i soggetti che soggiornano
per periodi lunghi (oltre 1 mese), in zone rurali del sud-est asiatico
(India, Indonesia, Indocina) o, meno frequentemente, in Estremo
Oriente (Cina, Giappone, Corea).

Il vaccino è costituito da virus inattivato. Non è disponibile in
Italia.

Devono essere somministrate 2-3 dosi a distanza di 1-2 settimane, più
un richiamo ogni 1-4 anni, per via sottocutanea.

Il vaccino è controindicato in soggetti con malattie acute in atto di
tipo febbrile, con malattie renali, cardiache o epatiche con neoplasie
o leucemie. Inoltre non va somministrato a soggetti con ipereattività
allergica ed alle donne in gravidanza.

Ai bambini al di sotto dei 3 anni va somministrata una dose pari alla
metà di quella degli adulti.

L'immunità si raggiunge dopo 2 settimane.


La vaccinazione Antimeningite meningococcica

Il vaccino può essere consigliato al personale militare ed ai
viaggiatori che si recano nell'Africa sub sahariana ove si verificano
spesso piccole epidemie nella stagione secca (dicembre-giugno).

Il meningococco di tipo "A" è il maggiore responsabile delle epidemie,
ma anche il tipo "B" ed il tipo "C" possono, più raramente, causare
episodi epidemici.

Il vaccino è costituito da antigeni polisaccaridici capsulari.
Esistono diversi tipi di vaccino, a seconda della loro composizione
antigenica: monovalenti A , B, bivalenti AC e vaccini tetravalenti
(ACWY) che includono anche gli antigeni W135 e Y. Questi ultimi sono
preferibili per i viaggi all'estero.
L'efficacia del vaccino è più bassa nei bambini di età inferiore ai 2
anni e non è dimostrata nei bambini al di sotto dei 3 mesi di vita.

L'immunità si raggiunge dopo 2 settimane.

La vaccinazione va fatta in dose unica per via sottocutanea.

Effetti collaterali: possibile eritema in zona di iniezione.

Controindicazioni: allergia accertata verso il vaccino e gravidanza.

N.B. Per i pellegrini che si recano alla Mecca, L'Arabia Saudita
richiede un certificato di vaccinazione antimeningite di data non
superiore ai 2 anni e non inferiore alle 3 settimane.

La vaccinazione Antipoliomielite

E' indicata per i viaggi in Paesi in cui la Poliomielite è ancora
endemica (Africa sub sahariana ed altri Paesi in via di sviluppo), in
soggetti mai vaccinati o vaccinati da oltre 10 anni.

Esistono 2 tipi di vaccino:

1) Vaccino orale tipo Sabin trivalente. E' costituito dai 3 tipi di
virus viventi attenuati coltivati su cellule VERO.
Questo vaccino è sconsigliato agli adulti mai vaccinati, alle donne in
gravidanza, ai soggetti con deficit immunitari o con gravi malattie
in atto.
La prima vaccinazione (nell'infanzia a partire dal 3° mese di vita)
consiste in 3 dosi somministrate per via orale e distanziate di 4-6
setti mane. Una dose di richiamo va fatta dopo circa 1 anno;
successivi richiami ogni 5 anni.
Effetti indesiderati (quali paralisi) sono rarissimi.

2) Vaccino iniettabile di tipo Salk. E' costituito dai 3 tipi di virus
coltivati su cellule VERO ed inattivati con formolo.
La prima vaccinazione è fatta con 3 dosi (per via sottocutanea o
intramuscolare) distanziate di circa 1 mese. Il primo richiamo si fa
dopo circa 1 anno ed i successivi ogni 5-10 anni.
Per i viaggiatori adulti è consigliabile 1 richiamo se hanno fatto la
prima vaccinazione nell'infanzia, oppure possono fare la serie
completa di inoculazioni, come nell'infanzia.

La vaccinazione Antirabbica

La vaccinazione è consigliata solo a quei viaggiatori che vanno in
Paesi ove la rabbia fra gli animali esiste in forma enzootica (
Africa, sud America, Asia) per svolgere attività o professioni a
rischio (veterinari, addetti all'allevamento o alla macellazione di
animali, cacciatori, guardie forestali).

Il vaccino più recente è quello preparato su cellule diploidi umane
(HDC).

La vaccinazione pre-esposizione secondo l'Organizzazione Mondiale
della Sanità, va fatta con l'inoculazione per via sottocutanea o
intramuscolare di 3 dosi ai giorni: 0-7-28, più un richiamo dopo 1
anno e successivamente ogni 3 anni.

La vaccinazione post-esposizione va fatta nei soggetti mai vaccinati,
con 5 dosi ai giorni: 0-3-7-14-30 ed opzionalmente al giorno: 90 dopo
il contatto con l'animale sospetto. Nei soggetti vaccinati da non
oltre 1 anno, 1 dose al giorno: 0. Nei soggetti vaccinati da oltre 1
anno, 3 dosi ai giorni: 0-3-7.
Per le ferite particolarmente gravi s'impone anche l'uso di
immunoglobulina umana alla dose di 20 U.I/Kg .

Controindicazioni: La vaccinazione pre-esposizione non è consigliabile
in gravidanza o in corso di malattie febbrili. Comunque è necessaria
una valutazione del rischio.
La vaccinazione post-esposizione, tenuto conto della gravità della
rabbia, dovrebbe essere sempre effettuata in quanto la necessità del
trattamento immediato dovrebbe prevalere sulla controindicazione.

Effetti collaterali: a) locali: indurimento, arrossamento e dolore
nella sede di inoculazione; b) generali: febbre lieve e astenia.



fonte: [url]http://www.port.venice.it/sanimav/vaccini.html[/url]

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